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Il 46% degli universitari preferisce studiare su internet


Il  46% degli universitari preferisce studiare su internet
31/07/2009, 20:07

I genitori possono stare tranquilli. Se i figli trascorrono tanto tempo al computer non significa obbligatoriamente che stanno perdendo tempo anziché studiare. Il 72% dei laureandi dichiara, infatti, di aver utilizzato internet per preparare un esame, almeno una volta durante la carriera universitaria.

L’università telematica Unisu ha voluto fare il punto sulle preferenze degli studenti italiani commissionando una ricerca al CENISPES - Centro Italiano di Studi Politici Economici e Sociali, dalla quale è risultato che ben il 46% degli studenti preferisce apprendere tramite il web piuttosto che su libri ed appunti.

Ad essere più all’avanguardia sono gli uomini che rappresentano il 62% degli studenti internauti. Le donne, invece, solo nel 38% dei casi rinuncerebbero al libro tradizionale per avventurarsi nelle maglie della rete.

In particolare, gli studenti utilizzano internet per scaricare appunti, riassunti e tesine già pronte (43%), oppure per consultare enciclopedie e dizionari online gratuiti (31%). Il 16% si connette a forum e community studentesche per ricercare informazioni sui professori e sulle domande che potrebbero essere poste in sede di esame. Solo il 10% scarica podcast o video didattici.

Gli studenti del Sud e delle isole costituiscono il gruppo più consistente degli amanti dello studio via web (45%), seguono i ragazzi residenti nel centro Italia (30%) e, a distanza, quelli del Nord (25%).

Sono soprattutto gli iscritti alla facoltà di Economia a preferire una preparazione con il supporto di internet, rispetto ai soli libri tradizionali. Gli aspiranti economisti rappresentano, infatti, il 34% di coloro che prediligono lo studio sul web. Seguono gli iscritti alla facoltà di Giurisprudenza (23%).

Più legati allo strumento libro sono, invece, gli universitari di Scienze Politiche che danno la preferenza ad internet soltanto nel 6% dei casi. Ancora più restii gli iscritti alla Facoltà di Scienze della Formazione che rimangono saldamente ancorati alla tradizione, preferendo la rete solo nel 3% dei casi.

“Per gli studenti, internet è uno strumento che ormai fa parte della quotidianità e che permette di svolgere molte operazioni in modo rapido e pratico. Se prima, ad esempio, per svolgere una ricerca bisognava consultare pile e pile di libri, ora basta andare su Wikipedia e il gioco è fatto. Gli studenti l’hanno capito e utilizzano internet a loro vantaggio, per la preparazione di esami specifici, per essere aggiornati sulle attività didattiche e per le ricerche bibliografiche della tesi di laurea” ha commentato Stefano Bandecchi, amministratore delegato di Unisu.
 

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di Redazione
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