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Il COISP a Catanzaro attacca i vertici della Questura: “Non si possono ostacolare le iniziative per la legalità”


Il COISP a Catanzaro attacca i vertici della Questura: “Non si possono ostacolare le iniziative per la legalità”
26/09/2009, 13:09

Un durissimo atto d’accusa è stato formulato dal Coisp, il Sindacato indipendente della Polizia di Stato, per bocca del suo Segretario Generale Franco Maccari, nei confronti dei vertici della Questura catanzarese “rei” di aver ostacolato l’iniziativa dei membri del sindacato volta a contribuire alla diffusione ed alla realizzazione di migliori condizioni di legalità. Proprio “Legal… impresa” era il tema del progetto che il Coisp aveva “in cantiere”, assieme alla Camera di Commercio di Catanzaro, prima che venisse fatto notare, con una protesta alquanto “riservata” ed “ufficiosa”, che il Sindacato aveva “scavalcato” l’Istituzione, proponendosi per una tale iniziativa. “Non ci siamo mai sognati di sostituirci all’Amministrazione di cui, pure, facciamo parte – ha spiegato Maccari nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta ieri al Comune di Catanzaro -. Siamo poliziotti, la maggior parte di quelli impegnati qui sono catanzaresi e calabresi, abbiamo precise esperienze lavorative guadagnate sul campo che volevamo, e vogliamo ancora, mettere al servizio dei cittadini e, in questo caso particolare, delle imprese, cui garantiamo di essere interlocutori sempre presenti e sempre vicini. Una cosa fatta col cuore, con la massima disponibilità, senza lucro e senza presunzione. Un contributo destinato ad unirsi a tutte le altre iniziative, anche legislative, volte a proteggere le imprese. Ora – ha tuonato il leader del Coisp -, pensare di ‘tarpare le ali’ a propositi come questi per presunta ‘lesa maestà’, in una terra di frontiera come è la Calabria, soffocata dall’illegalità diffusa, significa non essere all’altezza del ruolo apicale che si ricopre, anzi, tutt’altro. Perché fermare iniziative come queste va contro la direzione che conduce alla legalità, perché ‘il silenzio è peggio dell’urlo’. Chi combatte l’illegalità veramente, chi viene da un passato o da un presente di quei servizi in mezzo alla strada che insegnano più di mille libri sa che quanto sia fondamentale ogni più piccolo contributo volto ad affermare ed a diffondere la cultura della legalità ed il senso di sicurezza nei cittadini. Noi comunque non arretriamo di sicuro, anzi, abbiamo in serbo tante sorprese” ha concluso Maccari annunciando in anteprima che proprio a Catanzaro, a breve, si terrà un meeting con tutti i quadri nazionali del Coisp.
Quasi come a far da eco alle parole di Maccari, il Delegato alla Sicurezza del Comune di Catanzaro, Eugenio Riccio, che ha preso la parola subito dopo, ha rimarcato con forza il bisogno di sicurezza e di legalità dei cittadini catanzaresi, appellandosi a tutte le istituzioni “perché atti concreti di contrasto alla delinquenza siano realizzati in un territorio dove la politica dei blitz, sia pur produttivi, non basta più. C’è bisogno di una presenza più radicata – ha incalzato Riccio -, diuturna ed efficiente, perché i catanzaresi tornino a sentirsi liberi in casa propria”.
L’incontro catanzarese, introdotto dal Responsabile Politico dell’Ufficio Stampa del Coisp, Giuseppe Brugnano, si è tenuto alla presenza del Segretario Provinciale di Catanzaro del Sindacato, Luigi Sinopoli, e del Segretario Regionale, Leonardo Cortese nonché di tutti gli iscritti catanzaresi. Franco Maccari ha voluto, con l’occasione, riferire di tutti gli importanti progressi raggiunti da Sindacato negli ultimi mesi presentando poi, con evidente orgoglio, “i nuovi ingressi nella famiglia del Coisp” tra i quali quello di Vincenzo Albanese, “amico e storico sindacalista del Sap, di cui è stato delegato nazionale – ha spiegato Maccari -, che oggi si rispecchia nelle idee e nei principi che stanno alla base del nostro modo di fare sindacato”. Il “passaggio” di Albanese e di altri poliziotti al Coisp è stato salutato simbolicamente con la consegna pubblica della tessera che il Segretario Sinopoli ha consegnato nelle mani del primo tra gli applausi.
 

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di Redazione
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