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Il COISP accusa i No-global schierati al G8 dell'università


Il COISP accusa i No-global schierati al G8 dell'università
19/05/2009, 08:05

Un copione dalla trama così scontata da risultare ridicola». Così afferma il Segretario Generale del COISP – il sindacato indipendente di Polizia, Franco Maccari, dopo gli attacchi rivolti dal comunista Paolo Ferrero alle Forze dell’Ordine dopo i disordini avvenuti stamani al G8 dell'università in corso di svolgimento a Torino. Spiega Maccari: «Poche ore fa in un comunicato scrivevamo: “Adesso siamo in attesa che il Solone di turno divulghi a mezzo stampa note di solidarietà per i poveri studenti “caricati”, criticando la Polizia chiamata a reprimere il dissenso”. Ebbene, come previsto, dopo pochi minuti le agenzie di stampa hanno riportato le farneticanti dichiarazioni del segretario del Prc, secondo il quale “sono barbare e inaccettabili le cariche della polizia avvenute a Torino” e “di fronte ad azioni di protesta del tutto non violente e simboliche le forze dell'ordine hanno aggredito i manifestanti”. Forse per azioni simboliche il signor Ferrero intende il lancio di uova marce sui Poliziotti? Forse per azioni non violente il signor Ferrero intende il lancio di fumogeni contro il cordone delle Forze dell’Ordine? A ruota abbiamo poi letto le frasi “dell’ancoraperpoco” eurodeputato del Prc Vittorio Agnoletto, che parla di “repressione” e racconta di “studenti caricati, fermati e picchiati”, e ancora le consuete perle del “verde” di Sinistra e Libertà Paolo Cento, secondo cui le “repressioni in atto che stanno colpendo indiscriminatamente centinaia di manifestanti” vorrebbero “ricreare un clima di repressione e tensione, già sperimentato negli anni passati durante le manifestazioni anti G8”».
Dice ancora Maccari: «Non possiamo più accettare che rappresentanti politici si stringano intorno ai teppisti, non possiamo accettare che vengano ridimensionati preoccupanti episodi di violenza, e soprattutto non possiamo più accettare che vengano sputati insulti contro le Forze di Polizia. Non può essere più tollerata la “caccia al Poliziotto” da parte di delinquenti ammantati di ideologia no-global e teppisti dei centri sociali. Ripetiamo ancora una volta che quanto avviene nelle piazze italiane non può essere considerato casuale, ed è criminale anche sottovalutare questi episodi di intolleranza e di continua aggressione alle forze dell’ordine. Qualcuno punta a creare un clima pericoloso di scontro. C’è una regia eversiva che trova sponda in personaggi come Ferrero, Agnoletto e Cento, che parlano spudoratamente di “azioni da stato di polizia”. Proprio da queste connivenze, da queste complicità, scaturisce il pericoloso clima d’odio nei confronti degli uomini in divisa, che a costo di immani sacrifici e a rischio della propria incolumità, continuano a difendere sulle strade la sicurezza dei cittadini, anche di quelli che tirano contro di loro uova marce e molotov, magari eccitati da dichiarazioni irresponsabili come quelle che abbiamo letto oggi». «Ricordo ancora ai signori Ferrero, Agnoletto e Cento – dice ancora Maccari - che la Polizia non è al servizio delle politiche di governo, non reprime il dissenso, non lavora per creare “clima di tensione”, ma opera al fine di garantire l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini».
«Anche per questo – conclude Maccari – insistiamo nella richiesta di accelerare i tempi della reintroduzione del reato di oltraggio a pubblico ufficiale nel nostro ordinamento, perché gli uomini in divisa, ma più in generale tutti coloro che rappresentano le Istituzioni, hanno bisogno di essere tutelati e garantiti. I comportamenti offensivi devono essere sanzionati penalmente, soprattutto per proteggere la funzione che i Rappresentanti dello Stato svolgono per l’intera collettività».
 

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di Redazione
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