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Il COISP annuncia battaglia sui tagli alla sicurezza


Il COISP annuncia battaglia sui tagli alla sicurezza
31/05/2010, 10:05

“Con la manovra finanziaria non si tocchi il comparto Sicurezza e Difesa!”. L’appello, contenuto in una lettera inviata al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio, ai Ministri e a tutti i Parlamentari, è Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia. Secondo Maccari “la manovra finanziaria che il Governo si appresta a varare, sembra contenere talune disposizioni che danneggiano economicamente il personale della Polizia di Stato e con loro gli uomini e le donne delle rimanenti Forze dell’Ordine e Forze Armate, cui giornalmente sono richiesti continui sacrifici fino al rischio della loro vita e dei loro stessi familiari”. Continua il leader del COISP: “Il congelamento del contratto fino al 2013, in questi giorni smentito (e speriamo sia davvero così) dal Ministro dell’Interno, e tutte le altre penalizzazioni riservate al pubblico impiego al fine di rimediare ad una crisi economica peraltro causata in gran parte da chi, in questo Paese, le tasse le ha sempre evase e continua a farlo impunemente, non devono e non possono essere attribuite anche al personale del Comparto Sicurezza e Difesa, e non certo perché noi siamo ‘speciali’ rispetto ad altri, ma per il semplice fatto che non c’è nessun altro in questo Paese al quale sono richiesti gli stessi sacrifici e gli stessi rischi che a noi sono costantemente chiesti di corrispondere, e vengono pretesi dietro il corrispettivo di uno stipendio che è di per sé già umiliante (ma questo lo sanno bene tutti i nostri politici, specie quelli del centro-destra e, stranamente, specie quando si sono trovati all’opposizione di governo)”. Nel testo della missiva rivolta al Capo dello Stato, al Governo e ai Parlamentari, Maccari auspica “che da parte di ognuno di voi, per quanto di rispettiva competenza, vi sia un forte NO all’applicazione delle norme contenute nella manovra finanziaria nei confronti dei Poliziotti, Carabinieri, Finanzieri, Penitenziari, Militari, etc… Vi invitiamo a riflettere su quanto sinora fatto per contrastare l’evasione fiscale, che in Italia, sembra incidere per qualche centinaia di miliardi di euro. Lo ‘scudo fiscale’, vale a dire la possibilità per taluni evasori fiscali di far rientrare capitali nel nostro Paese corrispondendo una tassa pari al solo 5%, come peraltro evidenziato dalle associazioni Adusbef e Federconsumatori, costituisce senz’altro quanto di più offensivo possa essere stato fatto nei riguardi di chi le tasse le paga fino all’ultimo centesimo. I capitali cosiddetti ‘scudati’, pari a circa 100 miliardi euro, dovrebbero adesso essere gravati da una cedolare secca del 25%, che pur sommata al 5% già corrisposto, costituirebbe pur sempre un enorme sconto su quanto i lavoratori onesti sono chiamati a corrispondere (circa il 43% della loro base imponibile). E’ forse impensabile prevedere una norma in tal senso? Quali ‘interessi’ - conclude Maccari - si frappongono a quanto chiediamo e che costituirebbe un fortissimo segnale ad evasori e riciclatori che continuano ad evadere le tasse ed un altrettanto forte segnale di giustizia nei confronti di tutti coloro, noi Poliziotti tra essi, che non evadono il becco di un centesimo?”.

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di Redazione
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