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Il Coisp sulla canzone di Cristicchi: siamo atterriti dallo squallore


Il Coisp sulla canzone di Cristicchi: siamo atterriti dallo squallore
04/05/2010, 10:05

“Siamo atterriti, bisogna ammetterlo, ma non per lo squallore degli insulti e delle calunnie cantate da questo ragazzetto ignorante e irresponsabile, bensì per il fatto che lui veramente pensi di guadagnarsi la simpatia del pubblico in una maniera talmente conforme al più becero luogo comune della gentaglia senza pensieri compiuti, e cioè con il fatto di definire ‘gli sbirri come fascisti senza cervello che amano sfogare violenza gratuita contro inermi ragazzetti che sfilano in corteo’. Possibile che il genio di Cristicchi non abbia potuto partorire nient’altro? Bene, a questo sciocco finto rivoluzionario, finto pacifista e soprattutto finto difensore dei più deboli, chiediamo solo che cosa farà quando avrà bisogno dell’intervento di quei fascistoni grandi grossi e brutti per difenderlo, per tutelarlo? Cosa farà quando subirà un furto o un pestaggio? Cosa farà quando verrà truffato, o minacciato, o quando qualcuno farà con lui il prepotente o cercherà di calpestarne i diritti? O, più semplicemente, cosa farà anche quando avrà bisogno che quei mostri in divisa gli garantiscano un servizio d’ordine ad uno dei suoi concerti? Immaginiamo che si rivolgerà ad un ordine costituito inventato in una delle sue canzoni spazzatura, visto che lui, dall’alto dei suoi anni e della sua esperienza, ha dimostrato di essere un esperto di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica”.
E’ il commento di Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, al testo della canzone “Genova Brucia”, dedicata al G8 di Genova del 2001, eseguita da Simone Cristicchi al concertone del Primo maggio. Il brano attacca violentemente i Poliziotti e le Forze dell’ordine, definendoli in pratica fascisti, ciechi esecutori di ordini, violenti ed animati solo da disprezzo verso i manifestanti del G8.
“Una tale porcheria non meriterebbe commenti - incalza Maccari -, e mi dispiace solo che gli inevitabili interventi che stanno seguendo a quella becera esibizione diano immeritata e deleteria visibilità a questo ragazzetto privo di senso critico, che non sa neppure vagamente cosa significhi fare cultura, fare arte, e, soprattutto, lavorare per il bene comune. Ma alle sue offese gratuite e schifosamente opportuniste ed egoiste, in quanto lanciate solo per fare soldi, dobbiamo rispondere in due modi: con una querela di massa fatta da tutti gli appartenenti alle Forze dell’ordine d’Italia, e con la pretesa di un risarcimento ben preciso, che ogni volta che Cristicchi prenderà un microfono, prima di ogni altra cosa, debba pronunciare uno ad uno i nomi di tutti quei bastardi fascistoni cattivi e brutti Servitori dello Stato, qualunque sia la divisa che hanno indossato, che hanno seguito gli ordini tanto stupidamente ed hanno fatto così pochi calcoli razionali e di opportunità, da versare il proprio sangue e venire massacrati nell’adempimento del dovere nell’interesse di tanti cittadini, senza fare distinzioni se si trattasse o meno di difendere un cantantucolo senza dignità, senza onore e senza alcun senso civico”.

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di Redazione
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