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Il Comitato Scientifico della CE approva il piano di gestione italiano delle draghe


Il Comitato Scientifico della CE approva il piano di gestione italiano delle draghe
30/03/2011, 11:03

Il Comitato Scientifico, Tecnico ed Economico per la Pesca (STECF) ha dato parere favorevole, seppur con qualche riserva, all'attuazione per un periodo di tre anni del piano presentato dall'Italia per la gestione della pesca con le draghe idrauliche ed i rastrelli da natante. Il Piano prevede, con una programmazione definita a livello dei singoli Co. Ge. Vo., la possibilità di pescare con le draghe idrauliche le vongole fino a 0,1 miglia dalla costa e con draghe idrauliche e rastrelli da natante cannolicchi e telline fino alla battigia, superando in tal modo i vincoli comunitari, pur nel rispetto di una pesca ecocompatibile. Il parere positivo ma tardivo, previsto per novembre 2010, non è però vincolante per la Commissione Europea, ma fornisce comunque una base scientifica sulla quale avviare le decisioni politiche e le regolazioni.

Il Comitato Scientifico, Tecnico ed Economico per la Pesca ha considerato sufficientemente completa e motivata la richiesta di deroghe alla distanza dalla costa per questi attrezzi, pur con alcune carenze di dati ed informazioni. Conferma che le limitazioni spaziali, così come previste nel regolamento CE 1967/2006, con limite operativo per questi attrezzi solo oltre le 0,3 miglia, avrebbero comportato una significativa riduzione delle aree di pesca (dal 33 al 100% a seconda delle zone), per il semplice motivo che a quella distanza i banchi di vongole in alcune zone sono assenti, causando un forte e punitivo impatto socio-economico sulle marinerie interessate.

Lo STECF propone di considerare il Piano di gestione come uno “progetto pilota” per un periodo di tre anni: periodo che consentirà di raccogliere informazioni quali-quantitative sulle catture e lo stato delle risorse e contemporaneamente una valutazione degli effetti sull'ambiente di questi sistemi di pesca. Lo STECF richiede all'Amministrazione italiana di avviare contemporaneamente un programma di monitoraggio che copra l'intera durata del progetto pilota.

Lega Pesca, nel valutare positivamente il parere dello STECF, sollecita il neoministro, cui giungono i nostri più fervidi auguri di buon lavoro, ad avviare tutte le azioni necessarie affinché la Commissione Europea, in considerazione di questo parere scientifico, conceda al più presto le deroghe necessarie all'applicazione del Piano di gestione ed al relativo monitoraggio, evitando in tal modo i pesanti ritardi che si sono registrati per la pesca del rossetto.

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di Redazione
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