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Il Liceo Manzoni in Sicilia riceve il “Fuoco di Prometeo” e mette in scena “Nòstoi”


Il Liceo Manzoni in Sicilia riceve il “Fuoco di Prometeo” e mette in scena “Nòstoi”
29/05/2012, 09:05

Mercoledì 30 maggio, nella spettacolare scenografia del Teatro Greco di Siracusa, il Liceo”A. Manzoni” di Caserta riceverà il “Fuoco di Prometeo”, prestigiosissimo riconoscimento che l’Istituto Nazionale del Dramma Antico conferisce alla scuola casertana per essersi distinta in questi anni ed impegnata nel prossimo triennio, come recita il protocollo stilato per l’occasione, “quale ambasciatrice della Cultura Classica, e dei valori che essa rappresenta, in Italia e all’estero”. Di fatto il Manzoni entrerà a far parte di una eletta rete di scuole in tutta Italia che la Fondazione ha individuato per potenziare, a partire dal territorio di competenza, la formazione dei giovani attraverso il messaggio teatrale, “con lo stesso spirito originario, che fa di Siracusa classica la fiaccola culturale dell’occidente”. Sarà il Dirigente scolastico Adele Vairo, accompagnata dallo staff del “Laboratorio di Teatro Classico” attivo presso il Manzoni, a ricevere direttamente il premio dal dott. Ferdinando Balestra, Sovrintendente dell’Inda, prima dell’inizio dello spettacolo “Baccanti”, il cui allestimento, come è consuetudine della kermesse siciliana, si svolgerà alla presenza di migliaia di spettatori provenienti da tutta Italia. La suggestiva cerimonia è il primo di un’importante serie di appuntamenti che vedono impegnati in Sicilia studenti e professori del Manzoni: il giorno seguente, all’interno del XVIII Festival Internazionale del Teatro Classico, sempre promosso dall’ente di Siracusa, gli allievi del Laboratorio, diretti da Massimo Santoro, rappresenteranno “Nòstoi”, una produzione originale, ideata da Almerinda Della Selva ed Elisabetta Fusco, su testi tratti da Omero, Eschilo e Pavese. Il lavoro, come suggerisce il titolo, si articola sul tema del “ritorno” dalla guerra di due eroi, Odisseo ed Agamennone, e della impossibilità, consacrata dalle parole del poeta Cesare Pavese, che l’esperienza si traduca, per motivi diversi, in senso positivo.

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di Redazione
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