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Il prefetto di Napoli incontra i giovani imprenditori


Il prefetto di Napoli incontra i giovani imprenditori
04/03/2011, 11:03

Napoli, 3 marzo 2011. Il Gruppo Giovani Confapi Campania ha incontrato stamani il prefetto di Napoli, Andrea De Martino, che ha manifestato tutta la sua vicinanza al mondo giovanile e al sistema imprenditoriale locale, ha risposto alle domande dei presenti e ha posto due richieste: denunciate usura e racket e aiutate i giovani meno fortunati.

«Il Pil nel nostro Paese è cresciuto dell’1,3%, – ha dichiarato il prefetto –, purtroppo la nostra regione non ha registrato lo stesso trend, anche a causa della bassa esportazione, né per il 2011 sono previste nuove misure di intervento. La situazione non è più facile sul fronte occupazione: nell’Italia centro settentrionale la disoccupazione allargata è dell’11,5%, in Campania è del 35,3%. La mancanza di lavoro conduce a una minore capacità di acquisto e a un rischio di disordini sociali costante».

Ma Napoli non è solo indici in negativo. «Occorre creare un metro di misura dei meriti e dei demeriti delle istituzioni: un misuratore che dimostri alla comunità i risultati raggiunti, per evitare tanti luoghi comuni che attanagliano la nostra Città - ha continuato De Martino -. Dal 2009 al 2010 sono diminuiti del 7,5% i reati verificatisi tra Napoli e provincia: un calo superiore al resto della regione (6,6%). Nel 2010 sono stati sequestrati, nella stessa zona, beni per 715 milioni di euro alla camorra. Dal 2006 ad oggi sono stati arrestati 84 latitanti, 34 dei quali facenti parte dei 100 considerati più pericolosi d’Italia. Lotta ferrea, inoltre, a chi ha provato a fare impresa non in regola». Dunque, i 20 milioni di euro in materia di sicurezza ricavati dai fondi europei hanno dato frutti in cinque anni.

C’è bisogno, però, di migliorare la cooperazione tra le forze istituzionali, il mondo associativo, le realtà imprenditoriali e tutta la società civile per aiutare Napoli. «La sicurezza deve essere partecipata – ha concluso il prefetto –. I cittadini, i commercianti, gli imprenditori, con le forze dell’ordine e le istituzioni, devono attivarsi. Sono qui per chiedere io a voi: le denunce per estorsione arrivate nell’ultimo anno sono poche e, quindi, inverosimili, voi giovani dovete denunciare contro il racket e l’usura ed essere esempio per gli imprenditori senior. Aiutate, inoltre, i giovani più deboli».

Onorati e colpiti i presenti dallo stimolante dibattito. «In Campania sono numerose le imprese giovanili che nascono e altrettanto numerose quelle che cessano prematuramente la loro attività – ha commentato Angelo Bruscino, presidente Confapi Campania Giovani -. La vicinanza di uno dei massimi rappresentanti delle istituzioni, anche in fatto di legalità, rende ancora più forti le nostre energie e la nostra voglia di crescita. Accogliamo con pieno favore le proposte del Prefetto: combattere il racket e l’usura è necessario per chi crede nel fare impresa e nella propria città. Proprio in questi giorni, per altro, si è discusso tra noi giovani imprenditori su una proposta di tutoraggio economico a favore degli under 40 che vogliono avvicinarsi al fare impresa e a favore di coloro che hanno bisogno di recuperare e di avere un’occasione. Accelereremo ancora di più, dopo questo incontro, l’attuazione di tale idea: troppi i giovani disoccupati, inoltre cresce il triste fenomeno dei neet (Not in Education, Employment or Training), di chi non ci crede più, ogni azione per contrastare il fenomeno va messa in campo».

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di Redazione
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