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Oltre 2800 ore in aula

Imprese: al via progetto "Cis Forma" per i distretti formativi


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Imprese: al via progetto 'Cis Forma' per i distretti formativi
05/11/2010, 11:11


NAPOLI - Oltre 2800 ore di formazione in aula e circa 500 addetti coinvolti. Sono i numeri del progetto Cis - Forma "Crescita, Internazionalizzazione e sviluppo attraverso la formazione" presentato all'Interporto di Nola. Il progetto formativo, approvato da Fondimpresa, realizzato in collaborazione con Stoà, Istituto di Studi per la Direzione e Gestione di Impresa, Form Retail e Il Denaro Ricerche & Formazione, è rivolto alle circa 1000 aziende del Distretto CIS - Interporto Campano. Le attività del piano formativo Cis - Forma si concluderanno a settembre 2011 attraverso l'erogazione e la realizzazione di 2.775 ore di aula, ossia circa 100 incontri della durata media ciascuna di 28 ore. La 'mission' del progetto è quella di creare un "distretto formativo" (learning district) in grado di progettare e sviluppare le competenze richieste dalle sfide del mercato. Il progetto Cis - Forma si propone, dunque, come laboratorio avanzato per aiutare le imprese del settore commerciale ad essere più competitive e capaci di offrire prodotti di qualità. "Soltanto il 25 per cento delle Piccole e Medie imprese - fa notare il presidente della Camera di Commercio di Napoli, Maurizio Maddaloni - svolge attività di formazione per i dipendenti, rispetto al 96,7% di quelle con oltre mille dipendenti, che sono una percentuale residuale su tutto il territorio nazionale e in Campania in particolare".  "Secondo l'Istat, dal 1999 ad oggi l'incremento di attività formative è stato del 9%. Un incremento significativo, ma assai lontano dalla media delle percentuali europee che raggiungono il 60% delle imprese di piccole e medie dimensioni". "Le nostre società e le nostre economie sono in continua trasformazione per le innovazioni tecnologiche che si moltiplicano con frequenze sempre più serrate e pervasive. Se non vogliamo chiuderci nella difesa di quanto è destinato a scomparire, dobbiamo aprire le imprese, distretti produttivi, territori all'apprendimento continuo e permanente", ha sottolineato Enrico Cardillo, direttore Generale Stoà. Mentre per Giorgio Fiore, presidente Confindustria Campania, "le piccole aziende, che sono la spina dorsale dell'economia del Paese, ancor di più in questa fase di crisi drammatica, devono puntare a raggiungere l'eccellenza. In Campania le nostre imprese per continuare a reggere il mercato hanno la necessità di qualificare costantemente il capitale umano e puntare sulla formazione con il supporto delle istituzioni. La formazione professionale resta sicuramente uno delle leve che ci restano per migliorare la qualità dei lavoratori". All'incontro sono intervenuti, inoltre, Giovanni Punzo, Presidente CIS - Interporto Campano, Raffaele Cercola (Luiss), Massimo Marrelli, Rettore Università Federico II di Napoli.

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di V.R.
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