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Ma l'impatto della recessione sarà comunque forte

Imprese: la metà non aderisce a Federmeccanica


Imprese: la metà non aderisce a Federmeccanica
08/09/2010, 18:09

ROMA -  Subito dopo la tanto discussa decisione di Federmeccanica di  recedere dal contratto nazionale dei metalmeccanici risalente al 2008, la CGIA di Mestre, ha voluto raccogliere i primi dati per poter valutare la portata effettiva della  scelta all'interno del territorio nazionale.
Dalle prime verifiche, dunque, è emerso che delle circa 120.000 imprese dell'industria metalmeccanica esistenti in italia, 59.894 aderiscono a Federmeccanica. Tra le imprese non iscritte (che sono quindi più o meno la metà del totale), come si legge testualmente su Repubblica, solo una piccolissima parte fa riferimento al contratto della piccola industria che non vede tra i firmatari l’organizzazione di viale dell’Astronomia. 
E dunque, facendo due calcoli rapidi, si intuisce agevolmente che la recessione contrattuale avrà ripercussioni poderose già a partire dal 2012 visto che, anche una grossa parte delle 60.000 aziende che non fanno parte di Confindustria, applicano ugualmente ai metalmeccanici il contratto nazionale previsto dalla legge prefendorolo a forme alternative di regolamentazione.  Non a caso, il segretario della CGIA di Mestre Giuseppe Bortolussi, ha osservato che "anche se quasi un’azienda su due subirà questa decisione presa da un'organizzazione che non la rappresenta, le aziende di Federmeccanica danno comunque lavoro ad oltre l'82% degli occupati del settore. Infatti, su poco più di 1.959.000 lavoratori del settore metalmeccanico, 1.624.600 sono alle dipendenze di imprese aderenti a Federmeccanica. Inoltre - osserva in conclusione Bertolussi - non va nemmeno dimenticato che, la gran parte delle aziende industriali non iscritte a Federmeccanica, applica comunque il contratto nazionale; poichè lavorano in subfornitura proprio per le medie e grandi aziende metalmeccaniche di Confindustria".
In parole semplici, anche se quasi il 50% delle imprese nazionali non sono rappresentate da Federmeccanica, ogni decisione intrapresa da quest'ultima riesce comunque ad influire pesantemente sull'interno settore e ad avere dunque un peso quasi monopolistico sulle politica aziendali e riguardo la tutela dei diritti dei lavoratori.

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di Germano Milite
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