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IN 500 OGGI AD ACERRA CONTRO LA CHIUSURA DI "VILLA DEI FIORI"


IN 500 OGGI AD ACERRA CONTRO LA CHIUSURA DI 'VILLA DEI FIORI'
06/11/2008, 17:11

 

Oltre cinquecento persone si sono radunate stamane prima davanti all’ingresso di “Villa dei Fiori”, ad Acerra, e poi nella sala riunioni della struttura per protestare contro quella che sembra ormai l’inevitabile chiusura del Presidio Ospedaliero della città, gravemente danneggiato dai recenti tagli alla sanità previsti dalla Regione Campania.
Medici, personale ma anche degenti e cittadini hanno indossato la pettorina con lo slogan “E ora… non toccateci l’ospedale” per esprimere a gran voce la necessità di un’intera comunità di avere nelle immediate vicinanze un pronto soccorso efficiente, laddove il secondo presidio più vicino è a Napoli. “E con il traffico che si trova spesso in tangenziale – spiega ad esempio Patrizia Della Valle, madre di un sedicenne malato di epilessia – mio figlio andrebbe incontro ad una morte certa. Qui invece siamo sempre stati bene, nonostante i gravi problemi di sicurezza cui vanno incontro i medici ed il personale. La Regione dovrebbe assicurargli una maggiore protezione da certi personaggi che continuamente li minacciano pubblicamente per un nonnulla, e invece dopo l’inceneritore ci mortifica con un’altra ingiustizia”.
Alla testa del gruppo, cui nel corso della mattinata si sono uniti anche il vescovo di Acerra monsignor Giovanni Rinaldi nonché il sindaco Espedito Marletta, il direttore sanitario Antonio Vetrella che senza mezzi termini ha commentato: “Tutto quello che abbiamo ottenuto in questi ultimi anni ce lo siamo guadagnato lavorando in trincea, qui le ambulanze arrivano in continuazione perché il territorio non è adeguatamente servito e lo testimonia anche la decisione della Regione di costruire due nuovi presidi nella stessa area. Ma che senso ha in quest’ottica chiuderne uno che già funziona a regime e da tempo? Che senso ha sovvenzionare il Loreto Crispi di Napoli dove da sedici posti letto si è passati a dodici a fronte di oltre cento dipendenti mentre qui si affrontano ogni anno 40mila casi di urgenza? Solo i neonati che arrivano da noi per il reparto di terapia intensiva neonatale da tutti i paesi del circondario sono oltre 1500, e non parliamo degli oltre 15mila interventi chirurgici che portiamo a termine con entusiasmo per un solo motivo: perché noi crediamo in Acerra”.
Villa dei Fiori, la “sentinella della salute” dell’Asl Napoli 4, vanta infatti attualmente 170 posti letto e 400 addetti tra personale interno ed in convenzione e garantisce ogni anno: 40 mila accessi di pronto soccorso, 20 mila ricoveri, 15 mila interventi di alta chirurgia.
Si tratta del resto dell’unica struttura convenzionata ad avere una terapia intensiva neonatale ma a causa degli oltre 7 milioni di euro in meno stanziati dall’Assessorato alla Sanità della Regione Campania non può più garantire assistenza agli oltre 300mila cittadini del territorio ed è costretta a mettere in mobilità 200 persone.
Al termine dell’assemblea, quindi, il sindaco di Acerra ha comunicato di aver ottenuto un’audizione in quinta commissione sanità per dimostrare, dati alla mano, le gravi ripercussioni che avrebbe la decisione presa sull’intera popolazione di Acerra ed ottenere quindi una modifica della delibera già votata.
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di Redazione
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