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Fiom:"Un vulnus sul tema della democrazia"

In Piemonte tutti entusiasti per l'accordo Mirafiori

Chiamparino prudente:"Non emarginiamo chi non ha firmato"

In Piemonte tutti entusiasti per l'accordo Mirafiori
25/12/2010, 11:12

TORINO - L'accordo siglato tra la Fiat ed i sindacati (esclusa la Fiom) per lo storico impianto di Mirafiori, sembra essere accolto con vivo entusiasmo da tutti i personaggi dell'imprenditoria e della politica piemontese.
Il primo a parlare di "risultato importantissimo per tutta l´industria italiana, per quella torinese in particolare e per la nostra città che nell´auto ha e avrà ancora in futuro un comparto produttivo importante" è il presidente dell'unione industriali di Torino Gianfranco Carbonato.
Per Carbonato, poi, "il rilievo dell´intesa va oltre, in quanto introduce elementi di discontinuità nel sistema delle relazioni industriali, ammodernandole e rendendole compatibili, nel lungo termine, con l´esercizio dell´attività manifatturiera". Anche per tale motivo, come riportato da Repubblica, il numero degli industriali torinosi si auspica che "le nuove regole, nate a livello aziendale, possano essere recepite in un contratto nazionale per l´auto rapidamente".
Gli stessi toni decisamente positivi ed ottimisti sono stati utilizzati dal governatore della Regione Piemonte:"Sono molto contento per la firma e apprezzo molto la lungimiranza ed il senso di responsabilità dimostrata sia da Fiat, che dai sindacati che hanno sottoscritto il piano" dichiara Roberto Cota che poi, non pago, aggiunge:"È molto importante sia dal punto di vista pratico, perché garantisce investimenti e posti di lavoro sia dal punto di vista psicologico, perché dà un nuovo slancio a una regione a vocazione industriale".
Un timidissimo cenno di realismo tenta di esternarlo il sindaco in rima di Torino Sergio Chiamparino:"Bisogna analizzarlo nel dettaglio, ma in ogni caso mi sembra un accordo positivo, una Pomigliano migliore. E´ importante andare avanti con gli investimenti, ma spero che nella trattativa non vengano emarginati quelli che non hanno firmato. Per questo spero che venga ripresa la discussione sul contratto nazionale, cosicché anche chi non ha firmato, possa rientrare nella trattativa".
Soddisfatti del nuovo contratto stipulato con il Lingotto anche quelli della Cisl:"Si tratta di un accordo utile e necessario all´economia e alla coesione sociale del territorio torinese" ha sostenuto sicuro il segretario generale torinese,
Nanni Tosco.

LE CRITICHE DELLA FIOM
Unici a non fornire una descrizione positiva del "modello Mirafiori" sono i sindacalisti della Fiom che, con il segretario Federico Bellono, denunciano quello che a loro avviso è "un accordo anche peggiore di quello che era stato configurato venti giorni fa. I temi della malattia e delle pause mensa non hanno trovato una soluzione". Per il sindacato accusato di massimalismo, però, il dettaglio più preoccupante riguarda il fatto che "cambia il sistema delle relazioni industriali nel nostro Paese e cambia con l´azienda più importante. Un vulnus sul tema della democrazia".

COME CINA E INDIA?
E in effetti, senza voler per forza essere "massimalisti" o ossessionati dai diritti dei lavoratori, non si può non riscontrare con preoccupazione la sempre più accentuata tendenza ad emulare modelli di sviluppo repentini ma antiumani come quello cinese e quello idiano. Se però l'Occidente si illude di riuscire in questo modo a rendersi "competetivo" a livello globale, allora dimostra tutta la sua strutturale debolezza; essendo infatti incapace di imporre i suoi sistemi industriali meno schiavisti a nazioni e popoli che devono ancora scoprire il lato umano del lavoro.

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di Germano Milite
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