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Incentivi per aziende che investono sulla sicurezza sul lavoro, ecco le nuove opportunità dall’Europa


Incentivi per aziende che investono sulla sicurezza sul lavoro, ecco le nuove opportunità dall’Europa
28/10/2009, 11:10


BRUXELLES - Dall’ufficio di Bruxelles dell’eurodeputato del PdL Aldo Patriciello arriva una novità destinata agli imprenditori e finalizzata a promuovere la mobilità all’interno dell’Unione Europea. L’iniziativa è stata di recente presentata dall’On. Patriciello anche a Confindustria Molise. Si tratta del programma “Erasmus da imprenditori” al quale possono partecipare tutti coloro che intendono avviare un’attività o lo hanno già fatto negli ultimi tre anni ed ha una durata dai 6 fino ai 12 mesi con la possibilità di ottenere un rimborso spese. Tutte le informazioni per la presentazione della candidatura sono disponibili sul sito www.erasmus-entrepreneurs.eu.
“E’ un’opportunità – ha sottolineato l’On. Aldo Patriciello – diretta agli imprenditori locali che avranno la possibilità di lavorare insieme a un imprenditore di un altro paese europeo. L’obiettivo è apprendere come gestire e fare crescere la propria azienda e sviluppare relazioni tra le piccole imprese europee”.
Sempre nell’ambito delle iniziative dirette alle aziende ed in particolare alla sicurezza degli ambienti di lavoro si colloca la recente interrogazione inviata dall’eurodeputato alla Commissione europea. “L’idea – ha spiegato il deputato europeo – trae spunto dalla settimana europea per la salute e la sicurezza sul lavoro che si è appena conclusa e dai dati inquietanti sulle cosiddette morti bianche. Negli ultimi cinque anni si contano, solo in Italia, 5 milioni di infortuni sul lavoro, 7.000 morti e 200.000 invalidi permanenti. Queste cifre sono inaccettabili. La prevenzione degli incidenti – ha sottolineato Patriciello – è intanto un obbligo di legge ma anche un modo per ridurre costi aziendali e per la collettività. Ecco perché abbiamo chiesto alla Commissione Europea di istituire un fondo speciale per la promozione di iniziative nelle scuole e nelle aziende dirette a diffondere la cultura della sicurezza che è poi cultura della legalità. Abbiamo chiesto, inoltre, incentivi per le aziende virtuose che investono sulla salute dei lavoratori, penalizzando invece quelle che non si adeguano agli standard europei”.

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di Redazione
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