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Industriali, Caputo: "sfruttare al meglio la risorsa anagrafica"


Industriali, Caputo: 'sfruttare al meglio la risorsa anagrafica'
03/10/2011, 10:10

Nola, 01 ottobre 2011 - “Non c’è più tempo da perdere, la politica nazionale deve invertire la rotta e tornare a guardare al Mezzogiorno e ai giovani. Solo rendendo più competitivo il nostro territorio potremo sfruttare al meglio la risorsa anagrafica di cui è ancora ricco”, ha dichiarato Vincenzo Caputo, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione degli Industriali di Napoli, intervenendo al tavolo “Lavoro, Formazione, Innovazione” nell’ambito di Giovani Incontro, manifestazione promossa dall'assessorato alle Politiche sociali, giovanili e Sussidiarietà del Comune di Nola.



“Siamo profondamente delusi dallo scarso senso di responsabilità che l’intera classe politica italiana ha dimostrato. – ha aggiunto Caputo - Come ha ricordato il presidente nazionale, Jacopo Morelli, i giovani imprenditori hanno fatto proposte per capovolgere la situazione, tante, ma siamo stati presi in giro. È per questo motivo che a Capri, quest’anno, lasceremo i politici in platea, ad ascoltare. Chiediamo risposte concrete, chiediamo al Governo di fare scelte coraggiose, volte alla crescita del Paese.



La situazione è difficilissima, soprattutto nel Mezzogiorno. I dati Svimez parlano di uno “tzunami demografico” che si abbatterà su questa area del Paese nei prossimi anni. Non possiamo stare a guardare, considerando che i segnali negativi si susseguono e non riguardano il solo Meridione.



In 5 anni, soffermandoci soltanto sulla situazione del mondo imprenditoriale, in Italia sono spariti 64 mila giovani imprenditori, nell'ultimo anno il calo è stato quasi del 3 per cento. Il settore risente di incredibili lentezze, lungaggini burocratiche, atteggiamenti troppo cauti da parte degli istituti di credito. Chi ne paga le conseguenze non è solo la creatività di questi ragazzi, è l’intero Paese, oggi troppo vecchio e farraginoso.



Diventa indispensabile sciogliere il nodo credito, far sì che si finanzino progetti in funzione della validità delle loro idee e non solo delle garanzie disponibili. Solo così il Mezzogiorno, l’Italia intera, potrà tornare a essere quel Paese per giovani che oggi sembra tanto lontano”.

Al dibattito hanno preso parte anche il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, il segretario generale Cisl Campania, Lina Lucci, il presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, Paolo Russo, l’assessore al Lavoro della Regione Campania, Severino Nappi e il presidente dell’Ebac (Ente bilaterale Artigianato Campania), Giuseppe Oliviero.

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di Redazione
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