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Genitori e insegnati protestano. Il concorso scontenta tutti

Inizia il maxi-concorso, restano chiuse centinaia di scuole


Inizia il maxi-concorso, restano chiuse centinaia di scuole
17/12/2012, 09:53

ROMA – Il conto alla rovescia è terminato, il giorno dei test preselettivi del “concorsone” è arrivato. Il 17 ed il 18 le scuole della Capitale aprono le loro aule ai candidati della prova nazionale decisa dal ministero dell’Istruzione. Secondo i dati annunciati, dovrebbero essere più di 320.000 i coraggiosi aspiranti insegnanti che si cimenteranno nella conquista di un posto in cattedra, tra i 11.542 messi a disposizioni. Il Miur ha scelto, questa volta, di indire prove al computer. Le scuole romane, che ospiteranno i candidati, dovranno offrire le loro aule specializzate di informatica per permettere il regolare svolgimento delle prove di selezioni, ma è già polemica. Alcuni istituti hanno preferito non sospendere lo svolgimento regolare delle lezioni, per non inficiare ulteriormente l’attività didattica, messa già a dura prova dalle autogestioni e dalle occupazioni. La circolare giunta dal Miur agli uffici scolastici Regionali affermava piena autonomia concedendo a ciascun istituto  “L’opportunità di sospendere l’attività didattica nelle scuole sedi di svolgimento della prova, salvo che la situazione concreta e logistica consenta di svolgere la stessa prova senza intralcio alle predette attività”, come il Margherita di Savoia cha ha scelto di sospendere le lezioni, mentre altre scuole hanno preferito continuare normalmente l’attività didattica. La Preside del “Giulio Cesare” ha voluto assicurare le lezioni cercando di trovare un compromesso ed una sincronia nell’organizzazione tra il concorso e le ore scolastiche. Lo stesso provvedimento è stato eseguito da altre scuole come il Socrate, il Nomentano, mentre il linguistico Montale di Boccea ha preferito concedere due giorni di vacanza per coloro i quali appartengono alle sezioni che si trovano nei pressi del laboratorio d’informatica, con conseguenti lamentele di genitori stufi di occupazioni e scioperi. Altri padri e madri scontenti, quelli dell’Istituto Comprensivo Regina Margherita, a Trastevere, dove 25 classi resteranno a casa per far posto a pochi sparuti candidati. Intanto, già si annunciano proteste e manifestazioni contro il maxi-concorso. Sempre a Roma, al Fermi di via Trionfale, si riuniranno molti docenti per un sit-in con cartelli, striscioni e fasce nere al braccio, si distribuiranno volantini ad Ostia all’Enriques per opporsi “all’ennesimo inganno del ministero”. Incroceranno le braccia alcuni insegnanti che hanno preferito di non collaborare all’assistenza e alla sorveglianza durante le prove ministeriali. Il concorsone è appena iniziato ed è già cominciata la polemica.

 

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di Rosa Alvino
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