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International Security Service, Fusco: Se non ci fanno entrare nella DPL faremo una rivoluzione


International Security Service, Fusco: Se non ci fanno entrare nella DPL faremo una rivoluzione
11/04/2010, 11:04

Giovedì di passione per le guardie particolari giurate dell’azienda di vigilanza privata della International Security Service di Nola. Una buona parte, almeno per le prime ore della sera era presente in piazza Plebiscito sotto la Prefettura di Napoli a manifestare preoccupazione per la continuità lavorativa. L’azienda di vigilanza privata di Nola, infatti, conta circa 400 dipendenti ed è stata raggiunta qualche giorno fa da un provvedimento di revoca di licenza. La “sommossa” è partita immediatamente da parte degli operatori che con alcune auto e qualche furgone blindato hanno raggiunto appunto la Prefettura di Napoli. Hanno poi raggiunto i colleghi intorno alle ore 23, anche i rappresentanti del Sindacato Nazionale Guardie Giurate che qualche anno si occupa delle situazioni sindacali degli operatori della ISS di Nola. Sia Spiezia che Gaglione si sono trattenuti a lungo scambiando qualche parola con alcun colleghi che attendevano anche il loro arrivo; la preoccupazione è tanta ed il nervosismo è alle stelle; solo in tarda serata i rappresentanti della S.N.G.G. sono rincasati in quel di Nola. Nel frattempo però, Marco Fusco che è il Segretario Generale della S.N.G.G. molto conosciuta a Napoli e nel resto d’Italia, ha già avviato tutti i contatti per la salvaguardia dei posti di lavoro dei suoi iscritti dopo la sua venuta a Napoli in ore notturne

Il clima si fa sempre di più incandescente per la sorte delle guardie particolari giurate della International Security Service di Nola. A testimonianza di ciò si evidenzia il grado di alterazione del Sindacato autonomo dei vigilantes, il Sindacato Nazionale Guardie Giurate l’unico che al momento risulta essere quello più irritato da questa triste vicenda. La riprova di questo, sono le parole del Segretario Generale S.N.G.G. Marco Fusco: “Quello che è accaduto a Napoli probabilmente era nell’aria da tempo, ma lasciare per strada la sera per la mattina 400 famiglia è un altro discorso. A noi sindacalmente e personalmente non interessa cosa abbia fatto e cosa faccia Buglione e cosa ci sia veramente sotto a tutta questa inchiesta che ha portato alla revoca di licenza, ma interessa la salvaguardia dei posti di lavoro in una realtà molto delicata come è quella di Napoli e di tutta la Campania”. E poi continua “Siamo venuti a conoscenza che lunedì 12 Aprile ci sarà un incontro dei sindacati presso la Direzione Provinciale del Lavoro di Napoli dove sembra si parlerà del futuro dei dipendenti della I.S.S. di Nola; ebbene anche noi saremo presenti alla DPL di Napoli e se non ci faranno entrare saranno brutti minuti. Non vogliamo in alcun modo che ci sia un confronto tra sindacati(i soliti) senza la partecipazione di tutte le altre sigle autonome e non. Non vogliamo che ci siano accordi che ledano gli operatori della vigilanza I.S.S. che, per chi è campano come me, devono mettere il piatto a tavola tutti i giorni. Detto questo noi saremo presenti e se non ci faranno presiedere alla consultazione o a qualsiasi altra forma prevista per quella giornata, sia il passaggio di cantiere, sia mobilità sia altro ancora, sono e siamo pronti a chiamare a raccolta tutti i dipendenti dell’azienda di vigilanza privata nolana affinché non vengano lesi i loro diritti sacrosanti, in quel caso presumiamo che neanche l’esercito ci possa fermare”. Infine conclude “Invece per quanto riguarda la questione giudiziaria che vede i fratelli Buglione indagati e altro, diciamo sin da subito che la questione non ci riguarda e ci asteniamo, come sempre, da dare giudizi e conclusioni. I Buglione potranno essere Santi o persone poco perbene, ma restano sempre e comunque fatti loro. Il Lavoro dei dipendenti della I.S.S. di Nola, quello sì, ci compete e noi saremo alla DPL per questo. Riteniamo, giusto per mandare un messaggio ai Signori Sindacati Confederali, che in questo momento occorra l’unione affinché si possa affermare il principio del rispetto delle regole, anche se sappiamo che a Napoli, di regole e di principi ce ne sono ben pochi se non proprio assenti”. Si conclude l’intervento di Marco Fusco che ha già contattato molte Guardie Giurate della I.S.S.. Staremo a vedere se il buon senso prevarrà.

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di Redazione
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