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INVITALIA(SVILUPPO ITALIA). OGGI DUE ASSEMBLEE, DOMANI AUDIZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE


INVITALIA(SVILUPPO ITALIA). OGGI DUE ASSEMBLEE, DOMANI AUDIZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE
30/09/2008, 14:09

Novità sul fronte Sviluppo Italia Campania: oggi sono in programma due assemble con i lavoratori (con gli interinali, dalle ore 11, presso la sede Uil Campania e dalle 14, con i lavoratori a tempo indeterminato, presso l’Hotel Oriente a Napoli), mentre per domani, primo ottobre, alle ore 12.00 è stata indetta un’audizione dal Presidente della terza Commissione del Consiglio Regionale, Giuseppe Sarnataro.

 

Cisl e Uil accolgono con favore l’attivazione - più volte sollecitata - del Consiglio Regionale e rinnovano l’invito a tutti gli interlocutori (aziende e istituzioni) a trovare per tempo le soluzioni per il futuro dell’azienda, per tutte le questioni ancora aperte.

 

Da fine marzo, infatti, 43 lavoratori di Sviluppo Italia Campania che si occupavano del reddito di cittadinanza sono senza contratto e anche le nuove sollecitazioni rivolte con una lettera del 17 settembre scorso agli Assessori alla Formazione della Regione Campania, Corrado Gabriele e alle Politiche Sociali, Alfonsina de Felice, per ora sono rimaste senza riscontro.

 

Da fine giugno, inoltre, 30 lavoratori interinali sono senza occupazione e – nonostante l’impegno preso con un accordo sottoscritto a luglio da azienda nazionale e locale, istutizioni nazionali e locali e sindacati, con garanzia che sarebbero rientrati al lavoro entro il 1 settembre – finora non si è dato nessun corso agli impegni presi.

 

Il 30 ottobre, inoltre, scade il contratto per gli altri 30 lavoratori interinali cui a fine giugno è stato rinnovato.

 

Il 31 dicembre, infine, scadono i termini per completare il processo di regionalizzazione pena la liquidazione della società.

 

L’obiettivo generale è mantenere i livelli occupazionali e procedere alla regionalizzazione dell’azienda per tempo.

 

La mancanza del decreto attuativo, tuttavia, per ora appare come un elemento ostativo e pertanto Cisl e Uil Campania ritengono necessario lo slittamento del termine per la messa in liquidazione della società per ora fissato al 31 dicembre.

 

Nei giorni scorsi i sindacati hanno messo a punto un documento unitario che rammenta, tra l’altro, come la salvaguardia dei livelli occupazionali sia espressamente prevista da una direttiva ministeriale.

 

Se dalle interlocuzioni dei prossimi giorni non dovessere emergere adeguate garanzie per il futuro dell’azienda e dei lavoratori si metteranno in moto nuove mobilitazioni, locali e nazionali.

 

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di Redazione
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