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Ipia, a scuola di processo penale con il procuratore capo Lembo


Ipia, a scuola di processo penale con il procuratore capo Lembo
28/02/2010, 10:02

“Voi rappresentate una risorsa per questo territorio difficile e se ci deve essere un riscatto verso la legalità questo deve partire da voi”. E’ stato questo il messaggio che il procuratore capo del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere Corrado Lembo ha dato agli studenti dell’Ipia, l’Istituto Statale Istruzione Secondaria Superiore “Leonardo da Vinci” di Mondragone. L’incontro si è inserito nell’ambito del progetto “Controvento: educazione alla legalità e alla convivenza civile” che la scuola, diretta dal professor Giovanni Battista Abbate, sta portando avanti dall’ottobre scorso avvalendosi della collaborazione del Comune di Mondragone e del patrocinio della Provincia e del Csa (Ufficio scolastico provinciale).
“Per me è fondamentale avere un rapporto con i giovani anche se il ruolo che ricopro non mi porta ad occuparmene direttamente. Però, mi piace sottolineare che ritengo importante partire dai giovani per costruire un progetto di legalità che in questa terra è fondamentale”.
Il Capo della Procura sammaritana si è intrattenuto per tutta la mattinata con gli studenti per una lezione di processo penale. Gli studenti, nell’occasione, hanno posto domande che sono servite a chiarire curiosità, spiegare strategie e a fornire un ulteriore apporto all’incontro.
“Ho voluto trasmettere ai ragazzi – racconta il Procuratore – l’idea del processo, spiegare che cosa sia e quali difficoltà incontrino gli investigatori nell’attivare un procedimento penale, le indagini preliminari. Soprattutto ho cercato di far capire loro quali sono le difficoltà nella raccolta della prova e nella valutazione della stessa. E’ questo un problema che dovrebbe essere presente nella mente di ciascun cittadino allorché si parla di processo. Esprimere giudizi sulle persone nell’ambito di un processo penale è quanto di più delicato e difficile possa esserci. E’ giusto, infatti, che anche i giovani si avvicinino alla cultura del processo e alla cultura della prova. La mia non è stata una lezione di procedura penale, ma, partendo da un caso concreto, ho permesso ai ragazzi di entrare per gioco in un processo simulato”.

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di Redazione
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