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Irisbus, Spera (Ugl): "Accordo dannoso, il sindacato provinciale dia spiegazioni ai lavoratori"


Irisbus, Spera (Ugl): 'Accordo dannoso, il sindacato provinciale dia spiegazioni ai lavoratori'
03/11/2011, 10:11

“L’Ugl ha scelto sin dal primo giorno la linea indicata dai lavoratori della Irisbus e rispetta ogni decisione del Consiglio di fabbrica ultima delle quali la firma dell’accordo con Fiat”.

Lo dichiara Antonio Spera, vice segretario nazionale dell’Ugl Metalmeccanici, ribadendo con forza che “l’Ugl non ha nulla da rimproverarsi. In questi tre mesi – continua - abbiamo sostenuto concretamente i lavoratori e, fino all’ultima assemblea di fabbrica abbiamo dimostrato che siamo per la tutela di tutti i posti di lavoro. Le nostre rsu insieme a tutto il consiglio di fabbrica hanno sottoscritto l’accordo che Fiat ha proposto in cambio del ritiro del provvedimento disciplinare che ha colpito, ingiustamente, nove lavoratori. Ci tengo a precisare che la nostra organizzazione sindacale, unitamente alla Failms Cisal, ha tenuto fede alla parola data ai lavoratori ritenendo inopportuno sottoscrivere l’accordo in Confindustria ad Avellino insieme agli altri sindacalisti provinciali. Un'intesa che getta nel dimenticatoio mesi di sacrifici e di proteste. Siamo fermamente convinti, infatti, che con una giusta e seria trattativa avremmo potuto ottenere ben altro che la cassa integrazione e la chiusura dello stabilimento”.

“Rispetto alla scelta presa dagli altri sindacati, avremmo preferito a questo punto - continua Spera - cedere la Irisbus alla Dr Motor, almeno avremmo garantito 300 posti di lavoro e prolungato gli anni di cassa integrazione”.

“L’Ugl è stata chiara sin dall’inizio – conclude Spera – ed ogni scelta o azione compiuta è stata sempre diretta alla tutela dei lavoratori. Noi eravamo e siamo ancora pronti al confronto e alla ricerca di una soluzione atta a garantire prospettive di lavoro alla Irisbus e all’intero indotto e nulla vieterà alla nostra organizzazione sindacale di poter fare ricorso nelle sedi opportune permettendo così di seguire una strada diversa per la chiusura della vertenza”.

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di Redazione
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