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Irisbus, Spera (Ugl): “Sia convocato urgentemente tavolo a Mise”

Il 15 ottobre potrebbe partire mobilità

Irisbus, Spera (Ugl): “Sia convocato urgentemente tavolo a Mise”
07/10/2013, 13:35

ROMA - “Chiediamo alle istituzioni di agire con senso di responsabilità sulla vertenza Irisbus, e di convocare urgentemente un tavolo al Mise sul futuro dello stabilimento e dei lavoratori, in questi giorni preoccupati dalla prospettiva della mobilità, che, se non si interviene con tempestività, potrebbe essere avviata il 15 ottobre”.
Lo dichiara il vice segretario nazionale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera, aggiungendo che “lo scorso 26 settembre, nel corso di un’audizione presso la Camera dei deputati, le Commissioni riunite Trasporti e Lavoro avevano assunto l’impegno di convocare a breve un incontro sul futuro della fabbrica, a cui partecipassero anche membri del governo, e a suggerire all’esecutivo di inserire nella Legge di Stabilità interventi a supporto del Trasporto pubblico”.
“Tuttavia – prosegue -, a quanto ci risulta il tavolo non è stato ancora convocato, e il tempo stringe perché il 31 dicembre scadrà la cigs per i lavoratori, e se non si delinea un serio accordo di programma sul futuro dello stabilimento, sarà complicato procedere alla richiesta della cig in deroga, e già da metà ottobre potrebbero partire le lettere di licenziamento. Pertanto riteniamo improrogabile uno sforzo comune delle istituzioni nazionali e locali al fine di dare risposte a lavoratori che da troppo tempo vivono un periodo di incertezza esasperante. Oltre ad essere un sito di interesse strategico per il sistema Paese, la Irisbus di Valle Ufita è una delle poche realtà industriali in un territorio che ha tassi drammatici di disoccupazione”.
“Deve essere fatto tutto il possibile – conclude - per delineare in tempi brevissimi un accordo di programma che permetta di valutare eventuali manifestazioni di interesse per il sito, evitando così ricadute sociali inaccettabili su centinaia di famiglie, e la perdita di uno dei due stabilimenti in Italia che produce autobus”.

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di Redazione
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