Istruzione e lavoro / Scuola

Commenta Stampa

Sgomento sull'Isola Verde

Ischia: bocciata in prima elementare


.

Ischia: bocciata in prima elementare
11/07/2011, 15:07

Bocciata in prima elementare. La notizia lanciata dal Quotidiano “Il Golfo” con un articolo a firma del giornalista Pasquale Raicaldo, non poteva certamente passare inosservata e grazie anche ad un take dell’Ansa in poche ore ha fatto il giro delle Reazioni giornalistiche di tutta Italia e ripresa dai maggiori Siti di informazione del nostro Paese. Ma veniamo ai fatti. Susy, così chiameremo la piccola A. per tutelarne la privacy sino in fondo, è stata bocciata dopo aver frequentato il primo anno scolastico della sua vita presso la scuola elementare di Lacco Ameno, uno dei sei stupendi Comuni dell’isola d’Ischia.
“Non siamo stati messi al corrente in tempo della bocciatura di nostra figlia che da quando ha appreso la notizia del mancato superamento dell’anno scolastico ha subito uno choc e ora, oltre a non voler ritornare più a scuola, non vuole nemmeno mangiare”, ci ha dichiarato la madre della piccola, la signora Maria.
Poi c’è il “giallo” della pagella consegnata alla famiglia con la discrepanza tra la prima pagina che recita testualmente “L’alunna è stata ammessa alla classe successiva” e l’ultima in cui c’è scritto: “L’alunna non può essere ammessa alla classe successiva”.
Intanto i genitori della piccola Susy chiedono giustizia e sono disposti ad andare avanti sino in fondo per ottenerla. “Presenteremo un ricorso al T.A.R., vogliamo giustizia” ha esclamato con forza.
Ora quindi ora sarà il giudice a stabilire cosa non è andato per il verso giusto in questa storia e quale sarà il destino scolastico della piccola Susy a cui col cuore auguriamo ogni bene. Una cosa però è certa.
La bocciatura di un’alunna alla prima elementare rappresenta sicuramente una sconfitta per l’intera comunità ma soprattutto per quella Istituzione dello Stato che avrebbe dovuto trovare il modo affinché la piccola Susy potesse comunque essere promossa in seconda soprattutto se teniamo conto che nella scuola primaria italiana la mancata ammissione alla classe successiva è prevista solo in casi di provata eccezionalità e che la famiglia sia adeguatamente informata dell’eventualità di disturbi legati all’apprendimento, previsti dalla legge 170 del 2010, che all’articolo 2 prevede che nei casi di persone con DSA sia garantito il diritto all’istruzione, favorito il successo scolastico, «anche attraverso misure didattiche di supporto», garantita una formazione adeguata e promuovere lo sviluppo delle potenzialità. E che inoltre vengano «ridotti i disagi relazionali ed emozionali» e, soprattutto, «adottate forme di verifica e di valutazione adeguate alle necessità formative degli studenti». Al giudice ora toccherà stabilire se e in che misura tutto questo per Susy è stato fatto.
Intanto in Paese i commenti che abbiamo ascoltato dai cittadini di Lacco Ameno nel mentre eravamo intenti a realizzare le riprese di questo servizio erano unanimi. “E’ una vergogna”, sussurravano più o meno ad alta voce la maggior parte di loro.

Commenta Stampa
di Gennaro Savio
Riproduzione riservata ©