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Italia dei Diritti, la riforma Gelmini penalizza i disabili


Italia dei Diritti, la riforma Gelmini penalizza i disabili
19/11/2009, 10:11


ROMA - "In questi ultimi anni stiamo assistendo ad una drastica impennata di iscrizioni nelle scuole di alunni disabili, a fronte di un numero di insegnanti abilitati al sostegno che progressivamente declina verso cifre assolutamente insufficienti ad assicurare l'espletamento di un servizio così delicato e cruciale". Questo il commento di Annalisa Martino, responsabile per la Scuola e l'Istruzione dell'Italia dei Diritti, in relazione al disagio che coinvolge diversi plessi scolastici italiani, in cui le unità di personale addette ad assistere i portatori di handicap non è assolutamente adeguato a garantire un loro corretto inserimento. " Se non si investono risorse nella scuola pubblica - ha poi chiosato l'esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro - ben presto ci troveremo a fronteggiare situazioni irreversibili. Il ministro Gelmini ha sottovalutato il problema e, obbedendo a logiche di mera contabilità, ha scaricato sui presidi l'incombenza di fissare un tetto massimo di alunni da seguire per ogni classe. I dati in nostro possesso ci restituiscono un panorama a tinte fosche, con 180.000 disabili e soltanto 90.000 insegnanti a loro assegnati. Il rapporto è di uno a due, ma ci sono situazioni limite in cui questi docenti specializzati sono costretti a prenderne in carico anche 4 o 5, con grave nocumento della didattica d'inserimento e delle possibilità di attuare concreti percorsi di supporto e integrazione. Il nostro movimento non smetterà mai di combattere in prima linea contro tutti quei provvedimenti che hanno un effetto così devastante su chi invece meriterebbe soluzioni all'altezza di una società civile e umana".

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di Redazione
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