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Il giornale sarà declassato

Julienews è vicina ai colleghi de Il Mattino


Julienews è vicina ai colleghi de Il Mattino
10/04/2009, 11:04

Il Mattino non è presente oggi in edicola e non lo sarà per domenica 12 aprile per la vertenza in difesa dei posti di lavoro e della dignità della principale testata del Sud. I giornalisti del Mattino lavoreranno regolarmente venerdì 10 in occasione della giornata di lutto nazionale per le vittime del terremoto in Abruzzo. Il sito www.ilmattino.it non sarà aggiornato durante la giornata di sabato 11. Mercoledì 8 aprile il direttore Mario Orfeo ha consegnato al Comitato di redazione un "Piano di riorganizzazione del giornale" che prevede il taglio di un giornalista su quattro e che riposiziona il quotidiano in una fascia locale, visto che si dice esplicitamente che l'obiettivo principale del giornale è contrastare la concorrenza di piccoli giornali provinciali, perdendo di vista il ruolo di quotidiano informativo di peso nazionale. Infatti la redazione romana del Mattino viene chiusa e le informazioni politiche ed economiche di interesse del Mezzogiorno, secondo il piano, dovrebbero essere affi date alle "conoscenze del gruppo", ovvero a colleghi di altre testate, che non si sono mai occupati di Mezzogiorno. Su tale piano è stata organizzata un'assemblea dei redattori ma l'azienda, con una lettera, ha contestato il diritto a nuove convocazioni, come se il taglio di un quarto dei giornalisti fosse una decisione ordinaria, non meritevole di discussione. I giornalisti del Mattino sanno di aver vicino i propri lettori e si dicono pronti a iniziative comuni nell'interesse della libertà d'informazione, che nel Mezzogiorno ha sempre meno voci indipendenti.

La Federazione Nazionale della Stampa Italiana e l’Assostampa Campania, sono vicini ai colleghi de Il Mattino di Napoli che hanno proclamato due giornate di sciopero (oggi e sabato) per la vertenza in difesa dei posti di lavoro e della dignità della principale testata del Sud. Il sindacato dei giornalisti stigmatizza il comportamento dell’azienda che, dopo aver presentato un piano di riorganizzazione del giornale che prevede il taglio di un giornalista su quattro e che riposiziona il quotidiano in una fascia locale, ha acuito la conflittualità contestando alla redazione, riunita in assemblea per la delicata situazione, il diritto a nuove convocazioni, come se il taglio di un quarto dei giornalisti fosse una decisione ordinaria, non meritevole di discussione. Il sindacato dei giornalisti, inoltre, esprime disappunto per un comportamento autoritario che incide negativamente sulle corrette relazioni sindacali, aggravando evidentemente la situazione in un momento in cui invece sarebbe n ecessario affrontare congiuntamente, con serietà e rigore, ogni eventuale reale problematica e nello stesso tempo ogni proposizione utile per la migliore definizione di un quadro di prospettiva per il giornale e i giornalisti e la qualità del rapporto della testata con i cittadini non solo campani ma con quanti in Italia legavano la lettura de Il Mattino ad una visione avanzata dei problemi e delle prospettive del Mezzogiorno.


Anche la nostra redazione esprime forte solidarietà ai colleghi della storica testata partenopea. Un declassamento de Il Mattino è una sconfitta non solo per il Gruppo Editoriale Caltagirone, ma soprattutto per la città di Napoli che non avrà più un punto di riferimento nazionale nel panorama dell'informazione.

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di Redazione
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