LA COMMISSIONE SVILUPPO DISCUTE DEI LAVORATORI DELL’EX STABILIMENTO PERONI

ISTRUZIONE E LAVORO - Lavoro

LA COMMISSIONE SVILUPPO DISCUTE DEI LAVORATORI DELL’EX STABILIMENTO PERONI

LA COMMISSIONE SVILUPPO DISCUTE DEI LAVORATORI DELL’EX STABILIMENTO PERONI

14/01/2009, ore 10:11 - 

La Commissione Sviluppo e Innovazione, presieduta da Salvatore Galiero, si è riunita su richiesta dei rappresentanti sindacali dei lavoratori dell’ex stabilimento Peroni di Miano, in vista della scadenza, il prossimo 28 febbraio, della procedura di mobilità per 22 lavoratori.

In apertura, il presidente Galiero ha sottolineato che il ruolo della Commissione, pur in assenza di competenze specifiche in materia di vertenze di lavoro, può essere solo quello di favorire l’incontro tra le parti.
I rappresentanti dei lavoratori hanno ricordato che l’accordo sottoscritto con la Minoter Spa, azienda sarda del gruppo Cualbu che ha scelto di investire nell’area nord di Napoli con un progetto di centro commerciale, prevedeva il reimpiego dei lavoratori nell’ambito della nuova attività realizzata dall’azienda.
 
Alberto Deiana, presente al tavolo della Commissione in rappresentanza della Minoter, ha spiegato che, in base ai termini dell’accordo, l’azienda dovrebbe collocare i lavoratori fornendo occasioni di lavoro nell’ambito della nuova attività da realizzare a Miano, o presso altre imprese del gruppo o terze. Il nuovo polo commerciale di Miano, però, è ancora al palo, in attesa che il progetto urbanistico attuativo adottato dal competente Assessorato venga approvato e si possa, quindi, passare alla fase esecutiva.
Le maggiori distanze tra l’azienda e i lavoratori riguardano le proposte di impiego alternativo: rifiutate da gran parte dei 22 lavoratori in mobilità, nonostante rispettassero gli impegni presi, secondo l’azienda, non adeguate e non in linea con gli accordi raggiunti secondo i sindacati.
Per i consiglieri Ambrosino e Renzullo, che hanno ricordato la propria opposizione alla realizzazione di un centro commerciale al posto dell’ex birreria, il nodo della questione va individuato nei ritardi con i quali l’Amministrazione sta ridisegnando il nuovo volto dell’area nord. Il ruolo della politica, quindi, può essere solo quello di mediare fra le parti.
Un invito a rispettare gli accordi presi con i lavoratori è venuto dal consigliere Migliaccio, mentre per il consigliere Parisi, pur riconoscendo le esigenze rappresentate dalla Minoter, è necessario trovare una soluzione nell’interesse dei lavoratori, accelerando l’iter burocratico avviato dall’Amministrazione e già a buon punto.
L’Assessore allo Sviluppo, Mario Raffa, ha ricordato che l’Amministrazione ha compiuto i passi necessari nel rispetto dei passaggi procedurali previsti dalla normativa, dichiarandosi disponibile ad un tavolo tecnico per la risoluzione della questione.
Al termine dell’incontro le parti sono convenute su un testo nel quale la Minoter, fermo restando le proposte lavorative già in essere, si impegna a far pervenire ai lavoratori in scadenza di mobilità, entro i termini previsti, proposte occupazionali conformi agli accordi presi. I sindacati si riservano il diritto di monitorare il procedimento e ai lavoratori, infine, si riconoscerà la possibilità di rientrare nel plesso all’avvio della nuova attività.
È stato compiuto un importante passo in avanti – ha concluso il presidente Galiero -. Ci sono le condizioni perché il tavolo monitori l’evoluzione della vicenda”.

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