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La crisi delle pmi. Consiglio nazionale straordinario di Unimpresa


La crisi delle pmi. Consiglio nazionale straordinario di Unimpresa
25/10/2011, 15:10

La crisi internazionale, le crescenti difficoltà nell’accesso al credito e alle fonti di finanziamento rispetto alle grandi imprese, una pressione fiscale oramai insostenibile, i ritardi nei pagamenti degli enti pubblici, il difficile rapporto con la P.A., il sistema iniquo di Equitalia, l’assenza di politiche strutturali e di un quadro condiviso di politiche per la crescita, continuano a danneggiare le imprese italiane.
Bisogna recuperare competitività e creare un ambiente più favorevole all’attività d’impresa, all’offerta di lavoro, alla formazione di capitale umano e fisico.
Per confrontarsi e trovare soluzioni in grado di imprimere una inversione di tendenza, Unimpresa annuncia un consiglio n azionale straordinario al quale prederanno parte tutte le componenti associative, dalle federazioni di categoria alle organizzazioni territoriali, regionali, provinciali e locali.
“A breve convocheremo un incontro aperto a tutto il sistema Unimpresa, per confrontarci, interrogarci e discutere - spiega il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi - Sarà l'occasione per stilare un documento da inviare al Governo, con la nostra ricetta per la crisi”.
Un programma di riforme strutturali e istituzionali, ispirato a tre regole cardine: rigore, equità e competitività, che, per Longobardi, sta tutto in pochi ma importanti ingredienti.
"Meno tasse e spesa pubblica, più competitività e legalità - aggiunge il leader di Unimpresa - Un tema, quest'ultimo, particolarmente avvertito, al Sud come al Nord. Ed è per questo che, il prossimo 14 novembre, a Palermo, abbiamo organizzato un convegno di studi su pmi e illegalità che vedrà la partecipazione di istituzioni, accademici ed esponenti del mondo economico.
Per varare le misure, che Unimpresa ha riassunto nel “Manifesto per la crescita”, è necessario uno sforzo generale di cambiamento e di coesione nazionale.
Come sottolinea Longobardi, “Si tratta di una sfida non ordinaria, inderogabile, di portata assai ampia: un innalzamento significativo del tasso di crescita della nostra economia è condizione essenziale non solo per la sopravvivenza delle nostre piccole e micro imprese, ma anche per il progresso civile e sociale dei nostri territori”.

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di Redazione
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