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Il sindaco Lancini:"Sono stupito"

La Gelmini al sindaco di Adro:"Togliete i simboli leghisti"


La Gelmini al sindaco di Adro:'Togliete i simboli leghisti'
19/09/2010, 09:09

ADRO (BRESCIA) - Il sindaco Oscar Lancini si è subito detto "stupito" per l'invito alla rimozione dei simboli leghisti dal polo scolastico Gianfranco Miglio. Il monito è arrivato, attraverso il dirigente scolastico regionale Giuseppe Colosio, direttamente dal ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini.
Dopo qualche giorno di imbarazzante semi-silenzio, l'amministrazione centrale si è dunque finalmente ricordata di una regola fondamentale e valida da sempre in Italia: l'impossibilità di inserire i simboli partitici all'interno delle scuole pubbliche. E così, attraverso una lettera a doppia firma, Gelmini e Colosio bacchettano il sindaco leghista e comandano l'eliminazione dai muri (e addirittura dal tetto) di tutti i soli che fanno capolino tra le alpi. Lancini, proprio in riferimento alla comunicazione-ordine, ha commentato così:"Non ho visto quella lettera ma sono francamente stupito. Mi sembrava fosse chiaro che si tratta di un simbolo del territorio e non politico. Ma potrò fare ogni valutazione solo dopo averla letta".
Il primo cittadino leghista, forte anche della strenue difesa che alcuni cittadini hanno operato in suo beneficio nella giornata di ieri, ha poi concluso con una piccola frecciata:"Mi hanno difeso e sapevo che l'avrebbero fatto. Poi ci sono quelli che scrivono lettere a tutti tranne che a me. Ma nessuno mi dice sediamoci e parliamone. In ogni caso al mio rientro riunirò la giunta. Poi, farò metter per iscritto il parere legale che avevo chiesto verbalmente".
Non si capisce per quale assurda circostanza, però, nessun politico del Pdl  si ricordi di quell'articolo della Costituzione che impedisce (pena l'arresto) il vilipendio alla bandiera, all'inno d'Italia e  quindi anche all'Unità. Chissà com'è possibile che, oltre ai simboli, non venga cancellato anche un partito incostituzionale come la Lega Nord. Forse perchè, la nostra "Carta", è appunto oramai solo una carta? In caso contrario il messaggio che passa è pericolosamente chiaro: ogni cittadino può violare ripetutamente e pesantemente i principi sanciti dalla Costituzione senza dover affrontare alcuna conseguenza. A patto, ovviamente, che conti qualcosa e che occupi un posto di rilievo nel governo ladrone di Roma.

BOSSI SU ADRO:"TROPPI I SIMBOLI NELLA SCUOLA"
A bocciare, almeno in parte, l'iniziativa del sindaco di Adro, è stato poi persino il Senatùr che, riguardo la presenza dei simboli leghisti all'interno della scuola pubblica della cittadina bresciana, ha difatti commentato così:"Il sindaco forse ne ha messi troppi. Avrebbe potuto farne uno bello, che bastava".

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di Germano Milite
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