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La Polizia scende in campo contro la violenza sulle donne


La Polizia scende in campo contro la violenza sulle donne
13/03/2010, 13:03

La Questura di Napoli di concerto con L’Ufficio Scolastico Regionale, intende attuare una campagna una campagna di sensibilizzazione sul tema della violenza sulle donne realizzando il progetto “…differentemente uguali…”

L’idea nasce dalle continue analisi delle storie di abusi e violenze riportate quotidianamente dalle cronache, coinvolgenti donne – e di converso anche uomini, appartenenti ad ogni condizione sociale, etnia, età o religione.

Poiché dare la disponibilità del proprio impegno in tali contesti non costituisce un fatto nuovo per la Polizia di Stato, che già dal 1959, con particolare perspicacia - ancora Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza - aveva istituito con compiti specifici un Corpo di Polizia Femminile esclusivamente a ciò dedicato, sembra doveroso nell’era contemporanea, dolorosamente caratterizzata da una fase di involuzione esistenziale, continuare a rivolgere l’attenzione della Polizia di Stato alle donne, mediante l’apporto professionale rapportato questa volta in una qualificata attività di prevenzione.



In tale quadro nasce il progetto denominato “…differentemente uguali…” con il quale la Questura di Napoli, d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, intende attuare una serie di interventi finalizzati a garantire una attività di “informazione e formazione” rivolta soprattutto agli adolescenti dell’ultimo anno della scuola media e dei primi tre anni delle scuole superiori ( fascia evolutiva 14 – 17 anni), privilegiando le istituzioni scolastiche ubicate in aree a rischio ed in condizioni di disagio socio-culturale.

Sostanzialmente la Polizia di Stato continuerà ad operare nelle scuole, unitamente ai docenti, per sensibilizzare in modo adeguato e qualificato la problematica della violenza all’interno delle mura domestiche, fino a ricomprendere il fenomeno della violenza nel significato più ampio del termine e nel tentativo di preparare una sorta di reticolato di protezione ove più difficilmente possano attecchire forme degenerative criminose, almeno nel campo della violenza prioritariamente domestica, i cui tragici effetti si riversano spesso anche nei confronti dei minori .







OBBIETTIVI:



1) contribuire alla ricostituzione di un equilibrato parallelismo nel rapporto uomo – donna.

2) Identificare e prevenire segnali di violenza in generale

3) Promuovere l’attività di “peer education” – educazione alla pari

4) Esaminare in maniera interculturalmente i bisogni specifici dei giovani immigrati

5) Realizzare prodotti finali ( messaggi pubblicitari, spot televisivi, manifesti, rappresentazioni teatrali) in modo tale da rendere i destinatari del progetto protagonisti assoluti.





Il progetto in esame prevede il coinvolgimento degli alunni diversamente abili presenti nelle classi interessate, la cui partecipazione sarà calibrata in base alle rispettive attitudini e volontà.



Il programma si snoda in diverse fasi.



Prima fase: incontro con i Dirigenti Scolastici delle Istituzioni coinvolte per illustrare il progetto e modalità di avvio.



Seconda fase: incontro presso le Istituzioni scolastiche coordinato dal Dirigente Scolastico e dal docente referente, con gli alunni ed i genitori delle classi coinvolte.



Terza fase: breve corso di formazione, da tenersi presso le Scuole interessate, dei docenti referenti del progetto, dei docenti delle scuole interessate, dei rappresentanti dei genitori e degli Enti del territorio coinvolti. La formazione sarà curata da esperti indicati dall’Ufficio Scolastico Regionale della Campania che vorranno liberamente aderire e dalla Questura di Napoli tramite funzionari con provata esperienza nel campo specifico.



Quarta fase: compimento delle attività progettuali sulle classi coinvolte, tra cui la realizzazione di un laboratorio teatrale che comporti la scrittura e realizzazione di un brano con la doppia finalità di analizzare la figura della donna e promuovere la valorizzazione della differenza come complementarità . Gli allievi saranno resi protagonisti del momento formativo – informativo tramite iniziative di comunicazione quali l’ideazione di slogan, momenti di rappresentazione teatrale, messaggi pubblicitari, componimenti ed altro.







La Polizia di Stato sarà presente in tutti i momenti del percorso con interventi qualificati ed adeguati alle circostanze, sia nei momenti di coinvolgimento degli allievi che nei momenti di confronto e formazione con i genitori e con i docenti che, nel rispetto dei propri ruoli, cureranno nello specifico il percorso.

Potrà così contribuire con il proprio specifico apporto professionale a coinvolgere i destinatari a far sorgere un reticolato di protezione ove più difficilmente possano attecchire forme criminose del genere.



A completamento del progetto è prevista una manifestazione finale con la partecipazione delle scuole partecipanti, ove saranno illustrati i risultati e presentati i lavori svolti dalle scuole.



Il lavoro sarà svolto nell’anno scolastico 2009 – 2010.

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di Redazione
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