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La Scuola napoletana di Ingegneria aprirà le Celebrazioni del Bicentenario


La Scuola napoletana di Ingegneria aprirà le Celebrazioni del Bicentenario
01/03/2011, 09:03

Il prossimo 4 marzo la Scuola napoletana di Ingegneria aprirà le Celebrazioni del Bicentenario della sua nascita con una giornata di stu¬di presso la Facoltà di Ingegneria che coinvol¬gerà di tutti i principali esponenti del mondo accademico e culturale.

I festeggiamenti si svilupperanno per l' in¬tero anno: è in calendario un intenso programma di iniziative, conve¬gni, seminari e mostre, aventi tutti per ogget¬to gli studi e le ricerche di ingegneria.

L'appuntamento è per venerdì 4 marzo nell'Aula Massimilla della Facoltà di Ingegneria, in piazzale Tecchio, 80, alle 9.30.

Introdurranno la cerimonia il Rettore Massimo Marrelli, Piero Salatino, Preside della Facoltà di Ingegneria, Massimo D'Apuzzo, Presidente del Polo delle Scienze e delle Tecnologie, e Claudio Claudi de Saint Mihiel, Preside della Facoltà di Architettura, insieme alle autorità locali.

Nell'atrio della Facoltà sarà allestita la mostra La Scuola di Ingegneria di Napoli 1811-2011. Dallo "scienziato-artista" all'ingegnere contemporaneo. La rassegna, a cura di Alfredo Buccaro e Francesco Viola ha lo scopo di introdurre all'evento inaugurale del Bicentenario attraverso un percorso ideale diviso in tre sezioni: la prima dedicata alla nascita della Scuola, ai suoi antefatti, ai protagonisti, ai capisaldi teorici e alle strutture della formazione ottocentesca; la seconda alla vicenda progettuale del complesso di Fuorigrotta, con particolare attenzione agli aspetti compositivi e artistici, che fanno dell'edificio di piazzale Tecchio, opera di Luigi Cosenza, un'opera paradigmatica del rapporto tra architettura e arti figurative; la terza riguardante i diversi ambiti disciplinari, le loro radici e l'attuale offerta formativa.

"Cartoline dal mondo" sarà il momento della cerimonia in cui studenti di oggi leggeranno saluti e pensieri di ex allievi della Scuola di Ingegneria fridericiana che lavorano e risiedono lontano da Napoli, fuori dall'Italia ricoprendo incarichi di notevole prestigio.

L'antica scuola di ingegneria è stata una delle istituzioni cultu¬rali più importanti del nostro Paese. La figura professionale che intendeva formare era quel¬la dello scienziato-artista, ossia di un professionista completo sotto il profilo tecnico-scientifico e umanistico¬-artistico, che avrebbe quindi incarnato le due anime dell'ingegneria secondo la lezione leonardesca, diffusasi nel Sud della penisola da circa tre secoli.

Interverranno Alfredo Buccaro, Professore di Storia dell'architettura della Facoltà di Ingegneria, Piero Salatino, Luigi Nicolais, Vicepresidente della VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione Camera dei Deputati, Guido Trombetti, Assessore all'Università e Ricerca scientifica Regione Campania, Edoardo Cosenza, Assessore alle Opere e Lavori pubblici Regione Campania, Luigi Vinci, Presidente dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli, Massimo Gallione, Presidente Consiglio Nazionale degli Architetti, Giorgio Fiore, Presidente di Confindustria Campania, Paolo Graziano, Presidente dell'Unione Industriali di Napoli, e Rodolfo Girardi, Presidente dell'Associazione Costruttori Edili di Napoli. Coordinerà il professor Giuseppe Marrucci, della Facoltà di Ingegneria.

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di Redazione
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