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La storia di Domimì


Domimì e Mita Medici
Domimì e Mita Medici
07/09/2012, 17:21

Domenico Lotti, stilista napoletano noto col nome d’arte Domimì, dopo una lunga esperienza maturata all'interno di note Maison Italiane ha debuttato nel luglio del 2004 con un'elegante sfilata dedicata al mito e alle sirene allestita nei saloni dello Sheraton Golf Hotel di Roma.

Il grande successo di stampa e critica lo conduce a sfilare per AltaRoma AltaModa nel gennaio del 2005 nei saloni dell' Aldrovandi Palace di Roma, dove presenta una collezione ispirata al fascino delle "Donne Capresi": per l'occasione sfilano gli abiti ispirati alle star degli anni cinquanta che scendevano dai ricchi panfili ancorati negli approdi capresi con abiti da sogno e, anche in questo caso, grande successo di critica, stampa e pubblico. Acclamato in Italia e all'estero, Domimì sfila nel Luglio 2006 nel calendario ufficiale di AltaRoma AltaModa con "Le Fate di Domimì" con capi che richiamano le più famose fiabe italiane presentando una "femme fatale" avvolta in pellicce e sete come sempre Made in Italy.

Le produzioni della Casa Domimì includono anche una serie di fraganze, presentate alla fiera dei profumi di Bologna, e le particolari calzature "Mi piaci by Domimì" presentate invece al Micam di Milano. Dopo un’attenta riflessione, Domenico Lotti decide di approfondire il proprio percorso professionale e umano, chiude gli atelier di Roma in via Sistina e di Napoli a Riviera di Chiaia e inizia a viaggiare per il mondo, fermandosi lunghi periodi a Parigi, fulcro della moda europea e fermandosi per un biennio in Cina, terra in cui il fashion offre nuove opportunità e suggestioni. Carico di esperienza, nuove ispirazioni e voglia di ricominciare, torna nella sua città – stavolta ben deciso a non farsi scoraggiare dalle implicite difficoltà che vi ha sempre trovato – con un progetto umanitario rivolto ai giovani a rischio, nati come lui in un quartiere povero di Partenope, a favore dei quali organizzerà sfilate di beneficenza, stage professionali nelle strutture di Scampia, lezioni gratuite nelle carceri, corsi di formazione alla moda per giovani di talento. 

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di Veronica Riefolo
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