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La sun per la salvaguardia dei beni culturali in Libia


La sun per la salvaguardia dei beni culturali in Libia
30/06/2011, 12:06

Salvaguardare i beni culturali, archeologici e architettonici della Libia. Terra di storia, arte e civiltà, la Libia ha, infatti, testimonianze che vanno tutelate e protette dalla guerra e dalla distruzione. Questa la missione della Seconda Università degli Studi di Napoli che, per prima tra le università italiane, ha voluto impegnarsi e mettere a confronto le istituzioni per tutelare il patrimonio culturale libico. Questo anche l’obiettivo del convegno internazionale “Per la salvaguardia dei beni culturali in Libia. Il confronto tra istituzioni”, che si svolgerà il 1 e il 2 luglio alla SUN, dalle ore 9.30, presso la Facoltà di Studi Politici e per l'Alta Formazione Europea e Mediterranea "Jean Monnet" a San Leucio.
L’evento, che vanta l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, e i patrocini del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dell’Unesco, nasce con l’obiettivo di impegnarsi per la conservazione del patrimonio culturale libico in tempo di conflitto armato e di riunire intorno ad un tavolo di lavoro tutte le istituzioni coinvolte. Un patrimonio di altissimo valore, che conta ben cinque siti nell’elenco del patrimonio mondiale UNESCO.
L’evento sarà inaugurato il 1 luglio alle ore 9.30 da Francesco Rossi, Rettore SUN, con una discussione introduttiva sulle Missioni archeologiche in Libia, cui seguiranno, nel corso dei due giorni, 4 sessioni di lavoro, “Da Fezzan a Jebel Gharbi e alla Tripolitania”, “Dalla Tripolitania alla Cirenaica”, “La Cirenaica”, “The Value of Cultural Heritage”, e una tavola rotonda conclusiva. Numerosissimi, dunque, gli interventi sul tema.
Il convegno infatti ospiterà direttori di missione di varie nazionalità, unitamente a studiosi e operatori nel campo della salvaguardia del patrimonio culturale in aree interessate dai conflitti armati. Tra i tanti, Francesco Bandarin (Assistant-Director General for Culture Director of the World Heritage Centre, UNESCO sede di Parigi), John Hurd (Presidente del Comitato Consultivo dell’ICOMOS), Laurie Rush (Centre for Environmental Management of Military Lands, Cultural Resources Program Manager – Colorado State University), Abdullah Al Mortadi (Sindaco di Cirene, Senior Consultant del DoA), Franz Schuller (Austrian Ministry of Defense, Austrian Society for the Protection of Cultural Property, Vienna), Vincenzo Schioppa (Ambasciatore Italiano a Tripoli), Luigi Malnati (Direttore Generale alle Antichità del MiBAC) e Giovanni Puglisi (Presidente della Commissione Italiana UNESCO e Magnifico Rettore della IULM).
L’evento è stato ideato e curato da Serenella Ensoli, docente presso la Seconda Università di Napoli, direttrice della Missione Archeologica Italiana a Cirene della SUN, nonché Scientific Advisor of Greek and Roman Heritage of DoA (Dipartimento di Archeologia della Libia) e unico membro italiano dello Steering Committee della Cyrene Declaration, con il coordinamento di Raffaele Fresu.

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di Redazione
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