Istruzione e lavoro / Lavoro

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In occasione del Comitato Centrale

La Uil presenta il piano per il Mezzogiorno


La Uil presenta il piano per il Mezzogiorno
18/02/2009, 08:02

Un’iniziativa,  nel Mezzogiorno per il Mezzogiorno,  forte, unitaria e nazionale con l’obiettivo di rimettere al centro dell’attenzione dei governi locale e centrale il lavoro, la produttività ed il rilancio degli investimenti nelle regioni meridionali, è questa l’iniziativa lanciata dalla UIL Campania, nel corso del Comitato centrale, tenutosi stamattina alla presenza di tutte le categorie sindacali e del segretario confederale nazionale,  Guglielmo Loy.
In un momento di crisi come quello che stiamo attraversando e dal quale le regioni del meridione non sanno come ne usciranno, è necessario che il Sindacato regionale e confederale si mobiliti e,  di concerto con i governi, affronti la crisi ricominciando dal Sud.
Da qui l’idea di un’iniziativa unitaria e confederale con tutto il Sindacato e le regioni del Mezzogiorno.
 Non possono prevalere le egoistiche e cocciute logiche politiche, né devono prevalere le divisioni, afferma Anna Rea, segretario generale della UIL Campania, noi siamo il Sindacato, rappresentiamo il mondo del lavoro e abbiamo la responsabilità ed il dovere di tutelarlo  : a partire dalla riforma della contrattazione, lavoro di mesi e mesi di discussione ed intese, grazie alla quale è stato dato nuovo ed ampio spazio alla contrattazione di II livello. E poi attraverso le altre tappe importanti che sono: 1) l’incremento degli ammortizzatori sociali e lo stanziamento di più cospicue risorse a sostegno del lavoro; 2) la rivitalizzazione dei processi produttivi e 3) la riapertura di cicli di investimento virtuosi.
Le linee tracciate dal Sindacato non prendono consistenza, afferma Rea, se non vi è l’intervento attivo del Governo locale e nazionale , attraverso l’apertura di tavoli specifici ed efficaci in tempi certi e con progetti definitivi.
 
 
Sintesi Documento Finale Comitato centrale UIL Napoli e Campania
 
QUESTIONE MERIDIONALE E TAVOLO ANTICRISI NAZIONALE:
Va rimessa al centro la “Questione Meridionale”, pur in presenza dell’evidente inadeguatezza della classe dirigente del Sud d’Italia. 
Rispetto alle misure anti-crisi varate dal Governo, il Comitato Centrale della UIL Campania ritiene che queste siano insufficienti anche per il debole impatto che esse hanno, nel Sud,  sui settori coinvolti,  come nel caso degli  incentivi per le tipologie di produzione per l’auto e gli elettrodomestici. Buono, invece, l’accordo raggiunto nella conferenza Stato-Regioni, con cui, dopo lo scippo perpetrato ai danni del FAS, si ribadisce che la maggior parte del fondo (circa l’85%) sarà destinato al Mezzogiorno, mentre solo il restante alle altre regioni del Paese. In tale direzione sono importanti i contenuti operativi e la suddivisione dei fondi regione per regione, così come è necessario un atto formale per il  superamento del patto di stabilità, affinché le risorse possano essere subito impiegate per grossi progetti infrastrutturali, immediatamente cantierabili,
 
TAVOLO ANTICRISI REGIONALE
Rispetto al tavolo anti-crisi istituito presso la Regione Campania, si ritiene che sono stati indicati dei percorsi utili, quali risposte a problemi sociali ( assistenza domiciliare e gli asili nido) sia pure ancora con cifre limitate. Ulteriori investimenti in tale direzione verso le fasce più deboli ed i pensionati sono da tenere in considerazione. Così come è non di poco conto rendere efficace il ruolo del    “Coordinamento Anti-Crisi”, attraverso il monitoraggio delle iniziative messe in campo. Da subito , secondo il Comitato UIL, si deve procedere con l’istituzione di tavoli specifici riguardanti vari settori in primis (Trasporti, Sanità, Turismo, ecc…) e specificità coinvolte (Percariato, le PMI, i call center, ecc..)
 
CRISI INDUSTRIALE
Rispetto alla crisi industriale in atto, apprezziamo lo sforzo fatto con lo stanziamento di risorse per interventi a sostegno dei lavoratori, ma riteniamo che queste non siano sufficienti, vanno date più risorse. Inoltre, è necessario estendere a tutti i lavoratori (anche a quelli delle piccole imprese), gli strumenti dell’accesso al sostegno al reddito, tutto ciò assieme ad uso intelligente della formazione continua, sulla quale bisognerebbe scommettere con maggiore vigore e con obiettivi precisi.
Utili gli interventi a sostegno dei lavoratori “precari”, ma riteniamo che debbano essere specificate in maniera definitiva le modalità, gli obiettivi ed i destinatari di tali misure
 
FIAT POMIGLIANO
Sulla vicenda Fiat, in particolare, si deve rendere fruibile in tempi brevissimi l’ulteriore integrazione del reddito dei lavoratori a fronte di una partecipazione alla formazione continua.
E’ indispensabile per la UIL Campania che si costruisca, contemporaneamente con l’impegno di tutto il sindacato e delle istituzioni, un tavolo nazionale con l’azienda al fine di individuare quale sarà la mission produttiva dello stabilimento di Pomigliano d’Arco, tenendo presente che attorno a questo gira un indotto diffuso che,  insieme alla Fiat stessa,  vale una buona fetta del PIL della Regione Campania.
L’integrazione della cassa integrazione va estesa oltre che all’indotto Fiat anche ad altri settori come il tessile e l’agroalimentare .
 
 
 
SANITA’
Per quanto attiene la Sanità, il Comitato Centrale della UIL Campania conferma il suo disappunto sul “Piano di Rientro” che sta portando a tagli meramente ragionieristici e non ad una vera razionalizzazione e la riqualificazione della spesa sanitaria, a danno perfino dei livelli essenziali di assistenza nella nostra Regione.
In questo stato di crisi noi abbiamo una sola necessità che è quella di dover garantire in ogni modo l’assistenza ai cittadini ed il lavoro ai precari che sono indispensabili per moltissimi presidi ospedalieri della Campania ed ai lavoratori del privato che in migliaia rischiano per la crisi conclamata delle proprie aziende,
 
TRASPORTO PUBBLICO
Per quanto riguarda il Trasporto pubblico locale si ritiene fondamentale creare immediatamente un tavolo di confronto ad hoc con le parti sociali, in quanto a dispetto dei dati, pur lusinghieri, mostratici dal II Rapporto annuale su infrastrutture, industria e servizi di trasporto e logistica in Campania,  continuano ed essere in sofferenze tutte le aziende del trasporto pubblico locale.
 
FONDI STRUTTURALI
Sui “Fondi Strutturali” il Comitato Centrale della UIL Campania esprime una forte preoccupazione per il ritardo già in atto di oltre due anni,  con un rischio evidente di sovrapposizione fra l’emergenza della crisi e la programmazione.
Il primo miliardo sul “Parco progetti regionale” è si stato stanziato, ma tarda la presentazione dei bandi.
E’ necessario  un maggior coinvolgimento del “Partenariato” al fine di pianificare e progettare lo sviluppo locale attraverso “Accordi di Reciprocità” e “Programmi Integrati Urbani”.
 
La UIL Campania si sente impegnata nel rapporto con Cgil e Cisl in iniziative che valorizzano i tavoli di contrattazione che si riusciranno ad ottenere, per un confronto vero e  capace di dare risposte ai lavoratori ed ai cittadini.
Pur tuttavia,  il Comitato Centrale della UIL Campania si dice preoccupato per un clima nazionale troppo proteso verso il Nord e chiede un impegno per una forte iniziativa nel Mezzogiorno per  il Mezzogiorno di tutto il Sindacato regionale e confederale.

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di Redazione
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