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Laurea Honoris Causa a Giuseppe Galasso: interviene il Ministro Ornaghi


Laurea Honoris Causa a Giuseppe Galasso: interviene il Ministro Ornaghi
03/04/2012, 09:04

Università degli Studi Suor Orsola Benincasa Facoltà di Lettere Conferimento della Laurea Magistrale Honoris Causa  in Conservazione dei Beni Culturali a Giuseppe Galasso Interviene il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Lorenzo Ornaghi Giovedì 5 Aprile ore 15.30 Sala degli Angeli Università Suor Orsola Benincasa Via Suor Orsola 10, Napoli

Giovedì 5 Aprile alle ore 15.30 presso la Sala degli Angeli dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli si svolgerà la cerimonia di conferimento della Laurea magistrale honoris causa in Conservazione dei Beni Culturali a Giuseppe Galasso.

Dopo il saluto introduttivo affidato a Piero Craveri, direttore dell’Ente Morale Suor Orsola Benincasa, la laudatio affidata a Lucio d’Alessandro, Rettore dell'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa e l’intervento di Lorenzo Ornaghi, Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giuseppe Galasso svolgerà una lezione sul tema: “La responsabilità del paesaggio”.

La Commissione di Laurea
Di grandissimo prestigio la commissione di laurea, eccezionalmente composta per l’occasione, della quale faranno parte, accanto al Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, Lucio d’Alessandro ed ai presidi delle tre Facoltà del Suor Orsola (Emma Giammattei, Enrico Corbi e Vincenzo Omaggio) anche, Piero Craveri, Francesco De Sanctis, Arrigo Levi, Claudio Magris, Luigi Nicolais, Lorenzo Ornaghi, Aldo Loris Rossi, Guido Trombetti ed Ortensio Zecchino.

Lauree Honoris Causa al Suor Orsola
L’Università Suor Orsola Benincasa è da sempre stata molto rigorosa nella decisione di conferire lauree honoris causa. Ed è per questo che negli ultimi vent’anni l’albo dei laureati honoris causa al Suor Orsola è un ristrettissimo elenco di nomi illustri, che comprende, tra gli altri, Edgar Morin, Joaquín Navarro Valls e Paolo Grossi.

Le Motivazioni per la Laurea Honoris Causa a Giuseppe Galasso
La Facoltà di Lettere dell’Università Suor Orsola Benincasa, che vanta il primo corso di laurea in Conservazione dei Beni Culturali nato in Campania e nell’Italia Meridionale, ha scelto di rendere omaggio a Giuseppe Galasso, non solo come grande storico che proprio al Suor Orsola da vent’anni tiene il corso di Storia moderna, ma specialmente come pionieristico sostenitore della valenza identitaria, intrinsecamente culturale, del bene territoriale e paesaggistico, innervato nella dimensione economica ma non riducibile esclusivamente ad essa e come promotore ed estensore della omonima legge (la legge 431/1985 per la protezione del paesaggio da tutti conosciuta come “Legge Galasso”), che rappresenta a tutt’oggi un non superato strumento giuridico di tutela e che è ancora oggi oggetto di studio nei paesi più avanzati sul versante della tutela del territorio e del paesaggio.

Giuseppe Galasso ha, infatti, da sempre accompagnato il suo imponente e prestigioso lavoro di storico di fama internazionale con la costante tensione civile dell’intellettuale militante, impegnato nel proprio tempo, e con una competenza reattiva e tempestivamente prodotta sui temi dell’ambiente e del paesaggio, quando ancora questi temi apparivano poco “politici” e poco “ideologici”, contribuendo con il suo lavoro normativo e con il suo lavoro scientifico (riferimenti bibliografici: “Beni e mali culturali”, Editoriale Scientifica, 1996 ; “La tutela del paesaggio in Italia”, Editoriale Scientifica, 2007) ad una nuova concezione del “bene culturale”, sintetizzata in modo illuiminante dalle sue stesse parole:

“La divisione tra l’ambito dei beni culturali e quello di beni ambientali è, indubbiamente, artificiosa come e più di quella tra paesaggio e urbanistica. Mi sono sempre chiesto, di fronte a quel “miracolo” (come lo definiva D‘Annunzio) del Duomo di Orvieto, assiso come si sa su una rupe di più che dubbia stabilità, che ha destato e deve sempre destare grandi preoccupazioni, come si faccia a distinguere l’ambientale dal culturale, il monumento dal paesaggio, il paesaggio dal terreno. E questo non è affatto da ritenere un caso-limite. Nella famosa, anzi famigerata Valle agrigentina dei Templi la situazione è almeno per alcuni versi la stessa”.

Giuseppe Galasso - da “La prima conferenza nazionale sul paesaggio”. in “La tutela del paesaggio in Italia”.

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di Redazione
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