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L'autunno caldo degli studenti inizia il primo giorno di scuola con un flashmob davanti gli istituti superiori della città


L'autunno caldo degli studenti inizia il primo giorno di scuola con un flashmob davanti gli istituti superiori della città
16/09/2011, 16:09

Stamani gli studenti della Rete degli Studenti Medi hanno presentato il conto dei danni al Governo Berlusconi armati di scontrini, calcolatrici, volantini davanti le rispettive scuole. "Sono settimane che sentiamo parlare di conti, manovre e bilanci, ma di investimenti su scuola e università non c'è traccia - dice Andrea Frangiamore, coordinatore Rete Studenti Medi Sicilia -. Siamo stufi di dover subire i danni di un governo che non sa contare e da' i numeri, vogliamo essere noi a dire la nostra, vogliamo riprenderci il nostro futuro".

Qualche numero dei danni causati dal Governo Berlusconi: agli 8 miliardi di euro che con la L.133 sono stati tagliati alla scuola pubblica, si sommano i tagli agli enti locali di questa manovra, l’eliminazione di 30.000 insegnanti.

“Dietro queste cifre si nasconde la distruzione della scuola pubblica: aumentano vertiginosamente i costi a carico di studenti e famiglie, dai libri di testo al contributo volontario - continua il coordinatore della Rete degli Studenti Medi Sicilia - siamo quindi costretti, in Sicilia più che altrove, a studiare in edifici fatiscenti che continuano a crollarci addosso e in classi pollaio da 30 alunni. I programmi sono fermi a 50 anni fa, non c’è nessun investimento sull’innovazione. Eppure il ministro Gelmini continua a parlare di “rigore e merito” e a punirci con provvedimenti come il voto di condotta o il limite di assenze”. Prossimo appuntamento: il 7 ottobre quando gli studenti invaderanno le piazze, a Palermo come in altre 100 città d'Italia.

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di Redazione
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