Istruzione e lavoro / Lavoro

Commenta Stampa

Lavoratori ASTIR: “Due mensilità arretrate e una quasi maturata”


Lavoratori ASTIR: “Due mensilità arretrate e una quasi maturata”
17/11/2011, 16:11

Due mensilità arretrate e una quasi maturata. Circa un anno senza ticket. Questo è allo stato la situazione drammatica in cui si ritrovano circa cinquecento dipendenti dell’Astir Spa. Una società in house della Regione Campania che si occupa di bonifiche e che in questi anni, nonostante una campagna denigratoria studiata ad arte, ha sempre dimostrato, quando ne aveva le condizioni di farlo, di essere una società leader nel campo delle bonifiche. Una società che potrebbe, in un territorio martoriato dalle problematiche legate all’ambiente, riuscire sicuramente ad essere di supporto alla Regione e agli Enti locali per cercare di alleviare questa piaga territoriale. Una società che toglierebbe linfa vitale alle mafie, lavorando direttamente per la Regione. Ormai da diversi giorni i lavoratori dell’Astir stanno portando avanti una protesta ininterrotta perché travolti dalla disperazione per una situazione che deve assolutamente essere risolta. Tra l’altro, numerosi sono i disagi che si stanno registrando a causa dello sciopero dei dipendenti Astir e gli stessi se ne scusano, ma non possono fare diversamente al momento. L’unico diritto che è rimasto loro è quello della protesta, del manifestare un disagio che non coinvolge solo i lavoratori, ma anche le famiglie degli stessi, considerato che molti sono padri e madri di famiglia che da mesi non percepiscono lo stipendio, pur essendosi recati ogni giorno sul posto di lavoro. Una via d’uscita ci sarebbe: la ricapitalizzazione dei debiti di bilancio. Debiti che ammontano a circa trenta milioni di euro che non sono da attribuire a spese scellerate ma a fondi che la Regione Campania ha distribuito in misura non idonea a coprire gli stipendi, le spese previdenziali ed i costi di gestione in genere. Per la ricapitalizzazione, però, è necessario il supporto politico. Il timore dei dipendenti è che questo possa venire a mancare. Proprio per questa motivazione i dipendenti continueranno a protestare anche nei prossimi giorni. La rivolta, tra l’altro, sta assumendo contorni poco gestibili e l’indifferenza con cui i rappresentanti politici stanno fronteggiando la protesta lascia intendere la superficialità e la leggerezza con cui si sta considerando l’intera problematica, considerando che la Regione Campania dovrebbe avere tutto l’interesse per impegnare i cinquecento lavoratori ad alleviare le problematiche legate all’ambiente di cui la regione è tristemente nota in tutto il mondo.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©