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L'Italia dei Diritti chiede chiarimenti

Lavoro: Azienda veneta assume operai stranieri al posto dei cassintegrati.


Lavoro: Azienda veneta assume operai stranieri al posto dei cassintegrati.
13/11/2009, 09:11


VENEZIA - Sono 24 i dipendenti in cassa integrazione della ditta Beton Rapid di Ospedaletto Euganeo (Padova) ad insorgere contro l'assunzione di una quindicina di operai slavi e rumeni. La protesta nasce dalla convinzione di fondo che il posto di lavoro gli sia stato letteralmente usurpato. Il responsabile Lavoro e Occupazione dell'Italia dei Diritti, Giuseppe Criseo, afferma: "Quando la crisi avanza, a dispetto di quanto dichiarato dai vertici politici italiani, i lavoratori si dividono nell'affannosa ricerca di un posto di lavoro che dovrebbe essere garantito dalla Costituzione. I lavoratori in questa situazione sono letteralmente soli". Secondo l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro è dunque necessario l'intervento dell'Ispettorato del Lavoro per verificare l'accaduto e appurare se l'azienda si sia comportata correttamente. Sulla vicenda interviene anche il responsabile per il Veneto Emmanuel Zagbla che afferma la poca trasparenza dell'azione. "In questa circostanza sembrano essere stati violati i diritti dei lavoratori italiani. Questa mossa, che gli organi competenti devono verificare, è comunque contro ogni logica deontologica visto che gli operai in cassa integrazione hanno maturato dei diritti ben precisi. Come immigrato - prosegue l'esponente del movimento di tutela dei cittadini - non apprezzo l'operato dell'azienda che istiga così ad uno scontro etnico mettendo gli italiani contro gli stranieri. La Beton Rapid, che produce manufatti in calcestruzzo, è tornata sul mercato grazie all'iniziativa di due ex dipendenti che hanno rilevato l'attività facendo ripartire il lavoro. Sulla vicenda giace in Parlamento una interrogazione.

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di Redazione
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