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Lavoro: Campania ultima per tasso di occupazione


Lavoro: Campania ultima per tasso di occupazione
22/09/2009, 16:09


Anche nel secondo trimestre 2009, la Campania la Regione con la situazione occupazionale più grave. Si conferma, infatti, ultima per tasso di occupazione, che si ferma al 40,5%, (2,7 punti percentuali in meno rispetto allo stesso periodo del 2008 e 0,2 punti percentuali in meno rispetto al trimestre precedente), mentre il tasso di disoccupazione è al 12,2% (era di 13,4% sia nel II trimestre del 2008 che nel primo trimestre di quest’anno). Sono questi alcuni dei dati che emergono dalla “Rilevazione sulle forze di lavoro” dell'Istat relativa al II trimestre 2009 e pubblicata oggi. Risultati in linea con quanto già emerso, peraltro, da altre pubblicazioni. «I dati non sorprendono e confermano quanto sperimentiamo sul territorio ogni giorno – ha dichiarato Lina Lucci, segretario generale Cisl Campania – Di fronte all’aggravarsi della crisi economica ed occupazionale è necessaria un’azione più determinata e tempestiva da parte della Regione Campania.
Gli ammortizzatori sociali e le iniziative per il sostegno al reddito avviate in questi mesi – con tutte le disfunzioni che sono conseguite dalle scelte regionali – sono necessarie, ma non sufficienti. Il problema in Campania è a monte. La politica è tutta proiettata alle elezioni che ci saranno tra sei mesi e non ha consapevolezza dei problemi che ci sono qui e ora. Nella nostra Regione mancano interventi efficaci che possano assicurare un adeguato sostegno ai settori produttivi e gli investimenti pubblici necessari, ottimizzando l’uso dei fondi Europei e Fas. E, ancor di più, risultano insufficienti gli strumenti a sostegno dei redditi da lavoro e da pensione. Occorre attivarsi presto e in maniera incisiva e avviare interventi di sviluppo strutturale, altrimenti poi i sussidi finiscono e siamo punto e a capo. Si tratta di una necessità dell’intero Paese ma che in Campania si fa più urgente, sia per i dati particolarmente negativi, sia perché nella nostra regione c’è una crisi che viene da più lontano. Nei giorni scorsi abbiamo proposto al Presidente della Giunta Regionale, Antonio Bassolino, di avviare gli Stati Generali dell’Economia per un Piano Strategico condiviso che permetta di affrontare meglio la crisi e dia alla Regione una prospettiva chiara, di breve, medio e lungo periodo. Il Governatore ha mostrato disponibilità, aperture, inoltre, sono venute sia da Confindustria sia dagli altri sindacati. Che si chiamino Stati Generali o “Andrea” non importa, l’importante è che vi siano finalmente interventi robusti e di lungo corso. La maggioranza in Regione, invece, per ora tiene una situazione sostanzialmente di stallo e l’opposizione non si vede. Una condizione inaccettabile da cui, col senso di responsabilità di tutti - ciascuno per il proprio ruolo e la propria funzione - è necessario uscire in tempi brevissimi. Altrimenti, per quello che riguarda la Cisl, ricorderemo a pensionati e lavoratori, in tutte le sedi e in tutte le occasioni, di far valere il loro “potere contrattuale” quando nei giorni 21 e 22 marzo p.v., si esprimeranno per votare chi è chiamato a dare loro risposte».

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di Redazione
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