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Lavoro: sommerso e infortuni, confronto a Napoli


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Lavoro: sommerso e infortuni, confronto a Napoli
21/01/2010, 18:01


NAPOLI - Lavoro nero e incidenti sono legati a doppio filo: quando i lavoratori non sono in regola diventa più difficile vigilare che le norme sulla sicurezza vengano rispettate. Il 60% degli incidenti sul lavoro avviene il primo giorno, ma non è una coincidenza. A fornire il dato è Rosario Cantelmo, procuratore aggiunto della Procura di Napoli, intervenuto al convegno 'Ci teniamo alla vita', organizzato dall'Osservatorio sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e realizzata da Comune di Napoli e Regione Campania, con l'adesione della Provincia di Napoli. "E' un dato che deve far riflettere - ha detto Cantelmo - La maggior parte degli incidenti avviene il primo giorno di lavoro, ma è solo un escamotage per coprire il lavoro nero. C'è troppa illegalità da parte datoriale, nel senso che non tutti sono disposti ad assumere secondo le regole il lavoratore al proprio servizio". Ecco perché la lotta al lavoro nero è "la forma più importante di contrasto agli incidenti sul lavoro e all'illegalità". Una lotta al sommerso che deve essere portata avanti anche sul piano legislativo."L'Italia aveva una legge promossa dal precedente Governo, che prevedeva l'obbligo del riconoscimento lavorativo il giorno prima di cominciare - ha sottolineato l'assessore regionale al Lavoro, istruzione e formazione, Corrado Gabriele - questo Parlamento appena insediato ha tagliato un provvedimento che aveva fatto emergere dal lavoro nero, solo in edilizia, 200 mila contratti in tutta Italia,nel solo 2007. A meno norme di tutela corrispondono più infortuni". Il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, invita tutti a fare uno "sforzo in più". "La preoccupazione - ha sottolineato - è che la crisi presente in tutti i settori possa far passare in secondo piano la sicurezza". "Le norme sulla tutela del lavoratore hanno un costo che non é accessorio - ha detto ancora il sindaco - Il lavoratore che si infortuna è una persona i cui diritti sono stati negati. La mancanza di sicurezza lede due diritti costituzionali quello al lavoro e quello alla salute". Incidere sulla coscienze e sulla cultura della prevenzione oltre che della sicurezza è il tasto su cui battono l'assessore provinciale al Lavoro Maria Lucia Galdieri e Salvatore Galiero, presidente dell'Osservatorio sulla Sicurezza sul Lavoro del Comune di Napoli. "Ognuno per le proprie responsabilità - ha affermato Galiero - deve impegnarsi per fare in modo che si diffonda una cultura della prevenzione. Su questo ora dobbiamo orientare il lavoro dell'Osservatorio". Per l'assessore Galdieri, diritto al lavoro e diritto alla sicurezza "coincidono" e serve "la piena collaborazione tra lavoratori, istituzioni e aziende perché quello alla salute è un tema che chiede vigilanza e controllo da parte di tutti".

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di Redazione
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