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Le Fiamme Gialle incontrano gli studenti del liceo statale Imbriani di Avellino


Le Fiamme Gialle incontrano gli studenti del liceo statale Imbriani di Avellino
22/03/2012, 09:03

 In nessun campo forse come in quello del contrasto alla diffusione di sostanze stupefacenti l’aspetto della prevenzione assume valenze di assoluto rilievo. In tale contesto le direttrici del Comando Provinciale di Avellino, nell’attribuire uguale valenza sia alla fase del contrasto che a quella della prevenzione quali diverse facce di una stessa medaglia, si articolano da un lato in un assidua “presenza” sul territorio (costante ormai nell’attività delle Fiamme Gialle di Avellino) e dall’altro in diffusione in senso preventivo della cultura della legalità e della conoscenza dei pericoli della diffusione della droga a beneficio soprattutto delle fasce più a rischio, quelle dei giovani. Se da un lato i posti di controllo beneficiano spesso dell’ausilio di unità cinofile fatte confluire appositamente dal Comando Provinciale di Salerno Napoli, con riferimento all’aspetto della prevenzione la Guardia di Finanza ha sviluppato tutta una serie di iniziative, anche in parallelo con le istituzioni scolastiche della Provincia.

In un contesto più generale di intese con il Provveditore agli Studi di Avellino, dr.ssa Rosa Grano, le Fiamme Gialle si sono infatti dedicate all’organizzazione di specifiche esercitazioni pratiche di individuazione e rinvenimento di sostanze stupefacenti da parte di un cane antidroga presso istituti scolastici della Provincia.

Ed è così che l’organizzazione di manifestazioni per la promozione dell’educazione alla legalità ha nella mattinata odierna costituito lo spunto per circa 300 studenti del primo anno del liceo statale Paolo Emilio Imbriani di Avellino di beneficiare di una vera e propria esercitazione con un unità cinofile fatte appositamente confluire dal Comando Provinciale di Salerno.

Il vero protagonista è stato lo splendido esemplare di pastori tedesco RALIS (condotto dall’appuntato scelto Stefano Mauriello) che, unitamente agli altri militari presenti sul posto, hanno inscenato un vero e proprio posto di blocco nel cortile della scuola. I ragazzi si sono mostrati interessatissimi alla vista di questa fiction che si è di fatto tradotta nel controllo di diverse autovetture: all’interno di uno dei veicoli era stato abilmente occultato un involucro contenente della sostanza stupefacente e grande è stato l’entusiasmo dei giovani quando il cane ha cominciato a “puntare” esattamente il posto ove era stata nascosta la droga.

Lo specifico addestramento delle unità cinofile della Guardia di Finanza si basa su un vero e proprio gioco in cui al cane, capace per la sua maggiore sensibilità olfattiva di “fiutare” la sostanza stupefacente, viene dato in premio qualcosa da mordere, un “manicotto” di pezza che abitua l’animale ad associare l’odore al premio stesso.

Gli applausi degli studenti hanno poi aperto la strada, presso l’auditorium dell’istituto scolastico, ad un vero e proprio dibattito che si è incentrato sulle modalità d’addestramento dei cani, sulle tecniche di rinvenimento della droga ma anche sui pericoli (e sui rischi, anche penali) connessi all’uso di sostanze stupefacenti: nella circostanza il maresciallo ordinario Costantino Clemente (Compagnia di Avellino) sono stati in balia delle domande dei ragazzi, fornendo nell’occasione cenni sulla normativa sugli stupefacenti e sulle relative sanzioni.

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di Redazione
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