Istruzione e lavoro / Lavoro

Commenta Stampa

LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI IN AGITAZIONE PER IL TRASPORTO PUBBLICO DEL BENEVENTANO


LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI IN AGITAZIONE PER IL TRASPORTO PUBBLICO DEL BENEVENTANO
16/07/2008, 12:07

La situazione dei trasporti in provincia di Benevento continua ad essere, purtroppo, in uno stato di difficoltà. Difficoltà dovuta in primis a risorse economiche scarse.

Le scriventi operazioni sindacali hanno sempre individuato nella scarsità delle risorse economiche trasferite alla provincia di Benevento la causa della crisi del TPL,  perché tali risorse sono riferite ai servizi minimi storici e non adeguate al reale fabbisogno dell’estensione del territorio ed in ultimo alle nuove esigenze legate all’insediamento universitario nel Sannio.
 
La responsabilità di questo è data dalla grande frammentazione delle aziende e alle loro piccole dimensioni per cui non hanno avuto la forza e la capacità imprenditoriale nel contrattare ulteriori risorse per il territorio.
La compressione dei diritti dei lavoratori, il sottosalario dei dipendenti e anche in alcuni casi il non pagamento dei contributi previdenziali, permetteva alle proprietà di lucrare comunque guadagni e di non toccare lo status-quo.
Quando vi è stata la stretta economica della finanza pubblica e si è fotografata la situazione storica, la Provincia di Benevento ha pagato come territorio e ancor di più hanno pagato i lavoratori che hanno avuto ancora più problemi
Basti pensare alla vicenda delle due aziende di TPL che hanno chiuso negli ultimi tre anni.
 
La Raffio nel 2005 con i lavoratori che hanno perso tre mensilità e il TFR e la Tinessa, nel 2007 dove i lavoratori non hanno percepito cinque mensilità e lo stesso TFR, il tutto con aggravio di costi per la collettività dovuto al mancato pagamento dei contributi previdenziali.
 
E’ stato solo grazie all’intervento delle OO.SS.  che hanno consentito ai lavoratori della ditta Raffio e Tinessa successivamente, la garanzia e la  continuità del rapporto di lavoro ed il mantenimento, della unicità aziendale.
Non abbiamo bisogno di proclami di personaggi dell’ultima ora, questi principi liberatori, anziché giudicare l’operato delle OO.SS. che sono state sempre al fianco dei lavoratori ed attente alla qualità dei servizi da offrire agli utenti, farebbero bene ad interessarsi più fattivamente alla risoluzione e alla concretizzazione delle problematiche afferenti il TPL nel Sannio.
 
Al posto di giudicare l’operato degli altri, si preoccupassero di offrire soluzioni tese a superare la precarietà che da anni vive il settore del TPL del Sannio, dove esistono ancora una miriade di aziende private che ostacolano il processo di accorpamento da anni sostenuto dalle sole OO.SS.
La mobilità è un fattore essenziale dello sviluppo di un territorio ed un diritto fondamentale del cittadino oltre che  misura della civiltà di un territorio.
Purtroppo dobbiamo constatare scarso interesse per la risoluzione dei problemi del settore.
I trasporti e le infrastrutture negli ultimi tempi sono molto spesso terreno di grande polemica politica e anche di grandi annunci.
La nostra posizione sulle opere infrastrutturali che interessano il territorio sannita è nota; la Benevento Caianello e la alta capacità Napoli Bari, tra le altre, sono opere imprescindibili  per lo sviluppo futuro del Sannio e per la sua connessione alle grandi reti di comunicazione nazionale e internazionale; così come  l’ammodernamento della Benevento Napoli, via Valle Caudina, che a fronte di un finanziamento di poco oltre i 50 milioni di euro porterebbe alla messa in sicurezza della rete e abbasserebbe la percorrenza dagli attuali 90 minuti a meno di un’ora tra Napoli e Benevento.
Quello che interessa è che le infrastrutture si facciano e non diventino solo strumento di propaganda elettorale, con la consapevolezza che opere  così grandi hanno bisogno di lunga progettazione e di grandi risorse economiche.
Il territorio deve lavorare affinché diventino opere prioritarie nelle scelte del governo nazionale.
Vi sono poi scelte politiche e investimenti infrastrutturali che dipendono dalle scelte delle istituzioni locali.
Come OO.SS. di categoria abbiamo ben presente che più è chiara, definita e  consapevole la scelta che gli enti faranno sul TPL, più sarà facile contrattare con la Regione Campania  le risorse, sia dei contratti di servizio per la gomma  sia degli investimenti nel trasporto ferroviario.
Purtroppo il confronto con l’amministrazione provinciale e con l’amministrazione comunale di Benevento non decolla.
 
Definirlo vicino allo zero non è un eufemismo.
 
Sembra che la concertazione con le parti sociali sia vissuta come un freno.
Più volte abbiamo chiesto all’amministrazione comunale di lavorare ad un progetto serio sulla mobilità nella città di Benevento.
Mai avuto un incontro con l’assessore al ramo per entrare nel merito delle questioni. Abbiamo avuto due incontri con il Sindaco, uno  per la questione del terminal bus e un altro per la questione dell’AMTS, ma senza risultati concreti.
Abbiamo più volte sottolineato il ruolo della città capoluogo,e della sua azienda di trasporto pubblico, e la sua importanza nel farsi carico anche delle esigenze delle migliaia di persone che quotidianamente si spostano a Benevento.
C’è la necessità di trovare soluzioni idonee in termini di spazi per la sosta, ma anche e soprattutto per garantire un servizio di trasporto collettivo decente.
Abbiamo fatto le nostre proposte per integrare il servizio su gomma  extraurbano ed urbano, abbiamo chiesto una nuova organizzazione dei servizi e abbiamo fatto le
nostre proposte riguardo il Terminal bus, del quale più volte abbiamo denunciato lo stato di abbandono.
Ad oggi i cittadini continuano ad avere un servizio qualitativamente e quantitativamente scadente, eppure noi più volte abbiamo indicato, anche attraverso documenti i possibili miglioramenti ai servizi erogati.
Con l’Amministrazione Provinciale,  tranne un fugace incontro, da noi richiesto, con il nuovo Assessore  provinciale al ramo,  non si intravede nessun ipotesi di lavoro programmatico della nuova giunta Cimitile.
La legge regionale n.3 del 2002 all’art.19 prevede che gli enti locali redigano un piano di partecipazione delle forze di rappresentanza sociale per una fattiva collaborazione nella pianificazione e programmazione degli interventi da porre in essere per il miglioramento dei servizi da erogare ai cittadini utenti.
La gara unica del TPL nel Sannio, annunciata dall’Assessore ai trasporti per il mese di luglio 2008, è un passo determinante per il territorio;  sia per le economie di scala che comporterebbe nella gestione sia per l’erogazione di un servizio più razionale con l’eliminazione della sovrapposizione di corse.
Inoltre con un unico centro decisionale si potrebbe programmare, finalmente, l’interscambio gomma-gomma e ferro-gomma in modo che nelle condizioni date si possa dare un servizio migliore in qualità e quantità.
La speranza è che questo non sia un nuovo annuncio che rimanga senza riscontro.
C’è anche la necessità che la Provincia si adoperi a programmare interventi presso la Regione Campania, oltre per l’ aumento delle risorse, ma anche per l’ ammodernamento della rete ferroviaria esistente.
Così come sarebbe importante e strategico lavorare, di concerto con le province di Avellino e Salerno, per l’ammodernamento,  la velocizzazione ed elettrificazione della linea Benevento – Avellino – Salerno.
Tale opera chiuderebbe il cerchio della metropolitana regionale, consentendo alle zone interne di collegarsi con tutta la regione e di velocizzare il collegamento alle due università di Benevento e di Fisciano.
La provincia di Avellino, su proposta delle parti sociali, ha già deliberato il sostegno a tale proposta all’unanimità.
 
A questo serve la concertazione.
La Regione Campania ha gia finanziato le risorse per il progetto di fattibilità di tale opera, per cui sarebbe necessario inserire questa opera tra le priorità dell’Amministrazione Provinciale.
I problemi del settore, come si può notare, sono molti e la sottovalutazione che le amministrazioni stanno dando al problema ci preoccupa, specialmente in questo momento storico.
Noi abbiamo sempre fatto il nostro dovere; chiediamo agli amministratori, alla politica di essere chiari su cosa si voglia fare per il TPL del Sannio; di trovare soluzioni che superino questo immobilismo ammorbante; di operare scelte non gattopardesche dove tutto si deve innovare purchè nulla cambi.
Se poi si vogliono proteggere poteri cosiddetti forti, sarà una decisione che avrà sicuramente delle conseguenze.
E per superare questa impasse, per dare vigore e spinta alla soluzione dei problemi del TPL in provincia di Benevento, queste OO.SS. preannunciano una mobilitazione del personale addetto onde sensibilizzare anche le popolazioni della provincia su questa problematica che li tocca da vicino, con la consapevolezza di poter dare un contributo alla domanda sempre crescente di mobilità collettiva.  

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©