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L’onorevole Beneduce sulla vertenza Indesit

"Consiglieri regionali in prima linea per tutelare lavoro"

L’onorevole Beneduce sulla vertenza Indesit
13/06/2013, 15:50

“La presenza fisica non basta, noi consiglieri regionali dobbiamo essere presenti con un piano per difendere il lavoro”. È questa la prima dichiarazione dell’onorevole Flora Beneduce, consigliere regionale della Campania, dopo la sessione consiliare dedicata alla complessa vertenza Indesit, per la quale la direzione ha indicato la strada della delocalizzazione in Turchia e Polonia. L’obiettivo di gestione sarebbe quello di ridurre il costo della manodopera e approcciare, da vicino, nuovi mercati. “Eppure, qui non si parla di cifre, non si parla dell’utile da reinvestire: qui si parla di vite, di progetti, di diritti – dice l’onorevole Flora Beneduce -. In questi giorni si gioca il futuro di 530 persone, anzi di 530 famiglie, anzi dell’intero tessuto economico e industriale della provincia di Caserta. Se questo numero di esuberi dovesse trasformarsi in inoccupazione, l’intera area perderebbe non solo un polo importante per il tessuto sociale, ma la prospettiva di inserimento e lavoro per tanti giovani. Ora è il momento di puntare sulle politiche di crescita, non di restrizione. L’industria non può chiudere le porta a un territorio che la ha ospitata e le ha offerto tanto, in termini di potenzialità, forza lavoro e idee. Se da una parte l’azienda è consapevole dell’eccellenza della manodopera dello stabilimento di Teverola, dall’altra spinge nella direzione del ridimensionamento. Un comportamento incomprensibile e dannoso, per l’azienda, per la Campania, per tutta l’Italia. C’è bisogno di un intervento diretto del governo, così come sollecitato dagli assessori regionali alle Attività Produttive e al Lavoro, Fulvio Martusciello e Severino Nappi, portavoci delle esigenze della Campania presso il ministro all’Economia, Flavio Zanonato. A loro il mio profondo ringraziamento, come consigliere regionale ma soprattutto come cittadina impegnata per assicurare prospettive, diritti e dignità alle famiglie coinvolte”.

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di Redazione
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