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Lucci (CISL): "sabato mobilitazione per la campania"


Lucci (CISL): 'sabato mobilitazione per la campania'
15/04/2011, 09:04

Costretti ad andare in piazza da soli, serve concretezza su Sanità e Sviluppo. Nessun dorma. Dopo mesi di rivendicazioni, denunce e proposte che non hanno avuto adeguato riscontro da parte di tutte le Istituzioni (Regione, Province e Comuni) la Cisl Campania ha organizzato per il 16 aprile 2011 una mobilitazione generale.

Alle 9.30 migliaia di iscritti e simpatizzanti Cisl si ritroveranno a Napoli, a Piazza del Plebiscito e proseguiranno in corteo fino a Santa Lucia per pretendere con forza che si avvii un percorso di reale rilancio dell’economia e dell’occupazione, intervenendo strutturalmente sugli sprechi e garantendo i servizi essenziali, a cominciare da quelli legati alla sanità.

Dal palco allestito a Santa Lucia si susseguiranno gli interventi di diversi rappresentanti sindacali, che porteranno le istanze dei diversi territori, con riferimento alle situazioni di crisi e di emergenza in cui versano i vari comparti produttivi.

Chiuderà la manifestazione il Segretario Generale della Cisl Campania, Lina Lucci alle ore 11.00. «Occorre concretezza in tempi certi, a cominciare dalle tematiche dello Sviluppo e della Sanità – ha dichiarato Lina Lucci, Segretario generale Cisl Campania nel corso della conferenza stampa che si è tenuta stamattina - Siamo costretti ad andare alla mobilitazione da soli per evitare il rischio che le questioni reali che riguardano le persone, i lavoratori, chi è disoccupato e le famiglie meno abbienti vengano annacquate in una manifestazione di sola protesta politica. Ci vuole uno scatto attraverso la responsabilità di tutti, ciascuno per il suo ruolo. Nessun dorma – ha concluso Lucci - perché in Campania non ce lo possiamo permettere»

Þ Le ragioni della mobilitazione La Cisl denuncia da mesi la situazione di irresponsabile stallo che riguarda principalmente il confronto su due temi centrali quali lo Sviluppo e la Sanità. Nonostante vi sia stata a monte la condivisione degli obiettivi da parte della Regione Campania, la “macchina” è rimasta poi inspiegabilmente ferma e le questioni sono rimaste sostanzialmente aperte.

Manca un confronto serrato e fruttuoso, i tavoli recentemente convocati (sulla Sanità e sullo Sviluppo) rappresentano un primo risultato delle rivendicazioni del sindacato dopo mesi di sostanziale assenza di confronto. Ma occorre andare oltre i “tavoli” e garantire soluzioni concrete e tempi certi. Per lo Sviluppo occorre prevenire le crisi, invece di inseguirle. Individuare i settori prioritari e mettere in campo politiche integrate che coinvolgano gli Assessorati alle Attività Produttive, alla Formazione e al Lavoro, alla Ricerca. Sono state gestite le singole vertenze, ora serve uno scatto per provvedere alla programmazione e scegliere come investire l’1,3 miliardi di euro di fondi europei entro il 31 dicembre.

Il Cipe, infatti, impone che entro il 30 maggio la Campania provveda a individuare nei programmi operativi gli obiettivi di spesa giuridicamente vincolati, scelta strategica su cui occorre un confronto non ancora avviato. Uno strumento utile per avviare concretamente un percorso che guardi complessivamente al rilancio economico e occupazionale è rappresentato dall’avvio di una Conferenza per lo Sviluppo.

Sulla Sanità i sacrifici richiesti ai cittadini e ai lavoratori del comparto e il senso di responsabilità delle forze sindacali, hanno consentito di rientrare nel Patto di Stabilità.  Ora occorre dire quando e come questo risultato si traduce in un miglioramento dei servizi resi e in una riduzione dell’imposizione fiscale nel tempo. Un esempio concreto della possibilità di passare dalla condivisione degli obbiettivi alla realizzazione dei medesimi riguarda la proposta della Cisl di rimodulare i ticket secondo criteri di reddito progressivi ed esentando le fasce di reddito più basse, oltre che chi è affetto da gravi patologie.

L’elemento ostativo sarebbe stato rappresentato dall’impossibilità di accedere ai dati sulle fasce di reddito.  Un’azione diretta intrapresa dalla Cisl Campania ha invece incontrato la piena disponibilità dell’Agenzia delle Entrate a collaborare in questa direzione. In questi giorni, inoltre, la Cisl Campania ha avviato la sottoscrizione di un appello per un equo riparto del Fondo Nazionale per la Sanità. Þ Gli obiettivi della mobilitazione La mobilitazione della Cisl non è mai “contro”, è sempre “per”, punta a costruire. Non mira oggi, come non mirava nel 2008 quando era Governatore Antonio Bassolino, a mettere in crisi chi governa, ma a pretendere soluzioni concrete e in tempi certi.

La mobilitazione rappresenta, inoltre, un’azione concreta di responsabilità che in un clima di diffusa assuefazione, ripropone il tema della partecipazione attiva per far sì che si superino tentennamenti ed eventuali condizionamenti e si diano finalmente, ciascuno per il proprio ruolo e per la propria responsabilità, risposte concrete ai cittadini, ai lavoratori, ai giovani, ai pensionati, alle famiglie. Risposte tangibili in tempi certi e partecipazione attiva ispirano la mobilitazione della Cisl che, forte della propria autonomia, è sempre pronta a stringere alleanze, purchè nell’interesse dei lavoratori, dei pensionati, dei cittadini, delle famiglie. Il precedente: la mobilitazione del 23 febbraio 2008. Una mobilitazione generale della Cisl, assieme a un coordinamento di Associazioni della società civile, si è tenuta con modalità analoghe e una elevata partecipazione il 23 febbraio 2008 (Segretario Generale: Pietro Cerrito) contro il degrado determinato dalla questione rifiuti e per un cambiamento radicale della Campania.

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di Redazione
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