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Lucio d'Alessandro è il nuovo Rettore dell'Università Suor Orsola Benincasa


Lucio d'Alessandro è il nuovo Rettore dell'Università Suor Orsola Benincasa
26/05/2011, 09:05

“Dopo i 18 anni del mio rettorato - spiega Francesco De Sanctis - l’Università Suor Orsola Benincasa ha vissuto una maturazione e conseguito una crescita così profonde da averla resa ormai “maggiorenne”. Credo sia giusto, ora, lasciare il testimone a persone più giovani che abbiano le capacità e l’entusiasmo per affrontare le nuove sfide che ci pone un sistemo universitario in una fase di profonde trasformazioni, che richiedono anche un diverso approccio al governo degli Atenei. Mi sembra, poi, fondamentale sapersi dare un limite e una misura, anche temporale, nel ricoprire cariche di rilevo pubblico.



Per il legame profondo che sento nei confronti del Suor Orsola sono orgoglioso di poter consegnare nella mani del prossimo Rettore una università che in questi 18 anni è passata da istituto universitario di magistero monofacoltà, con poco più di 3mila studenti, all’odierna prestigiosa Università, con tre facoltà e circa 12mila studenti. Ciò riuscendo a chiamare, accanto ai numerosi docenti a contratto che devono caratterizzare una università “libera”, un importante numero di professori, costruendo un corpo docente di ruolo che può contare oggi su oltre 150 unità, con una età media molto più giovane di altre università e con un’eccellenza scientifica ben al di sopra della media.

Nel 1993 il punto di forza del Suor Orsola era il suo impegno nella organizzazione di importanti manifestazioni culturali. Oggi Suor Orsola, pur essendo diventata soprattutto un’università fortemente impegnata nella ricerca, non ha perso quella sua vocazione ed è anzi riuscita a rafforzarla. Basti ricordare solo alcuni tra le prestigiose personalità che hanno animato le attività culturali e seminariali di questi ultimi anni (il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Edgar Morin, Simone Veil, l’allora cardinale Ratzinger, illustri giudici costituzionali come Paolo Grossi, Francesco Paolo Casavola, Giuseppe Tesauro e Francesco Amirante; nonché magistrati impegnati in prima linea nelle battaglie dell’antimafia, da Pietro Grasso a Raffaele Cantone, da Antonio Ingroia a Roberto Scarpinato; e ancora, grandi giornalisti come Paolo Mieli e Giovanni Minoli, o grandi registi come Carlo Lizzani, Ettore Scola, Marco Risi, Manoel de Oliveira, Aleksandr Sokurov). Ma soprattutto siamo riusciti, in questi 18 anni, a coinvolgere nelle nostre attività culturali parti importanti della società civile napoletana, riuscendo ad evitare che l’università commettesse l’errore di restare una roccaforte chiusa in sé, che parla solo con sé stessa, aprendola, invece, al dibattito con le forze vive della città, i suoi giovani, i suoi intellettuali, i suoi professionisti”.

Le nuove idee di Lucio d’Alessadro

“Ricevere l’incarico di guidare un Ateneo a cui personalmente sono legato da oltre trent’anni – spiega Lucio d’Alessandro - mi riempie di orgoglio e di emozione e nel contempo mi carica di una grande responsabilità che cercherò di adempiere con tutta la dedizione che ho sempre messo nei tanti progetti che sono riuscito a realizzare al Suor Orsola: la creazione del corso di laurea in scienze della comunicazione, del corso di laurea in scienze e tecniche di psicologia cognitiva, del corso di laurea magistrale in imprenditoria e creatività per cinema, teatro e televisione, la nascita della prima Scuola di Giornalismo del Mezzogiorno peninsulare e del primo master italiano specificamente dedicato alla Promozione, valorizzazione e riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata”.

Internazionalizzazione e potenziamento della ricerca scientifica. Napoli realmente al centro del Mediterraneo partendo dalle Università

“Il mio mandato da Rettore – sottolinea d’Alessandro - sarà improntato innanzitutto alla continuità con il lavoro eccellente svolto da Francesco De Sanctis con il quale in questi 18 anni abbiamo condiviso in perfetta armonia la governance dell’Ateneo. Ma nonostante un momento molto difficile per la crisi economica che investe il paese ed in particolare il sistema universitario e specificamente le università libere che, a differenza di quanto emerso nella comunicazione mediatica, hanno subito anch’esse negli ultimi anni tagli sempre più consistenti, sono determinato a voler affrontare anche una serie di nuove sfide negli anni che avrò il privilegio di guidare il Suor Orsola. Innanzitutto il potenziamento delle attività di ricerca scientifica nelle tante branchie delle scienze umane in cui la nostra Università ha già due centri di eccellenza e numerosi percorsi di alta formazione. E proprio la condivisione a livello internazionale di nuovi progetti di formazione e di ricerca dovrà essere una delle strade da percorrere per fare del nostro Ateneo e delle principali università campane e del mezzogiorno, con cui abbiamo già una fitta rete di collaborazioni, uno dei punti centrali del sistema universitario dei paesi europei e mediterranei. In particolare le relazioni con questi ultimi che proprio il Suor Orsola guida ormai già dal 2005, grazie al lavoro del nostro Centro Euromediterraneo per i beni culturali, potranno essere il volano per realizzare in modo concreto quell’idea di Napoli capitale del Mediterraneo di cui si parla da anni, ma che ancora resta un progetto in attesa di partire”.

L’Università alla guida di un network territoriale della ricerca e della formazione che unisca istituzioni, imprese e professioni.

Al fianco dei giovani dalla formazione allo start up di nuove aziende

“Uno degli obiettivi principali del mio impegno – spiega d’Alessandro - sarà, inoltre, il potenziamento del ruolo decisivo che l’Università può e deve recitare nello sviluppo e nel rilancio del nostro territorio. Sono convinto che l’Università ed in particolare il nostro Ateneo con le sue eccellenze nella didattica e nella ricerca in settori nevralgici per il nostro territorio (come il turismo, i beni culturali, le lingue internazionali, le scienze umane e sociali, la comunicazione o il diritto solo per citarne alcuni) possa divenire, anche grazie all’avvio di un tentativo importante di federazione delle università campane, un luogo centrale di un network della ricerca e della formazione che sia in grado di coinvolgere in un’azione progettuale unitaria tutte le forze istituzionali, imprenditoriali e professionali del territorio. Penso, dunque, ad una Università, meno chiusa in se stessa e sempre più votata ad una collaborazione operosa con il mondo del lavoro e dell’impresa, con un processo virtuoso di “mutua assistenza” che consenta ai vari settori dell’economia del nostro territorio di avvalersi dei saperi che si raccolgono all’interno delle università e agli studenti delle università di confrontarsi sempre più con i saperi che vengono dalle esperienze pratiche delle professioni. Più esattamente il mio impegno sarà rivolto a riaffermare la “vicinanza” dell’Università ai giovani come persone, vicinanza, certo, tutt’altro che in termini di stretta territorialità ma, piuttosto di esemplare presenza e di capacità di portare alle persone che all’università del territorio si rivolgono la prossimità di un mondo complesso di ricerca conoscenze e presenze scientifiche, nonché di buone pratiche professionali selezionate dalle Università del territorio, tuttavia in un mondo tendenzialmente senza confini. Vicinanza anche nel senso della capacità dell’Università, nel fitto dialogo con il proprio territorio, di scoprirvi storie, talenti e risorse che possano diventare, nello spazio infinito del sapere e della passione che lo caratterizza, nuove occasioni di ricerche, formazione, bene comune. Così, se ad esempio un’Università collabora in attività di ricerca con grandi o grandissime aziende del mondo produttivo europeo o mondiale, facendo con esse network, è anche compito dell’Università rendere vicine alle persone che ad esse si rivolgono per la propria formazione, le ricerche, le conoscenze e le buone pratiche professionali di quei mondi aziendali, fino allo startup di autonome e giovani aziende che nascono da quei saperi e quelle pratiche”.

Biografia di Lucio d’Alessandro

Nato a Napoli il 4 Aprile 1951, coniugato con una figlia, Lucio d’Alessandro frequenta il “Vittorio Emanuele II”, il liceo classico più antico di Napoli e del Mezzogiorno e successivamente nel 1973 si laurea con lode in Giurisprudenza all’Università Federico II di Napoli. Avvocato (iscritto all’albo speciale dei professori a tempo pieno) inizia la sua lunga e prestigiosa carriera accademica all’Istituto Italiano per gli Studi Storici fondato da Benedetto Croce e all’Istituto di Filosofia del diritto della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Federico II di Napoli, dove, a trent’anni non ancora, compiuti diviene professore associato di sociologia giuridica. Nel 1988 s’insedia, come professore ordinario, sulla cattedra di sociologia del diritto dell’Università degli Studi del Molise, dove, in breve tempo, diviene prima Preside della Facoltà di Scienze Economiche e Sociali e successivamente, a soli 39 anni, Rettore dal 1990 al 1995 (risultando a tutt’oggi il professore universitario più giovane ad aver ricoperto il ruolo di Rettore di un ateneo italiano).

Lucio d’Alessandro e il Suor Orsola

Con l’Università Suor Orsola Benincasa Lucio d’Alessandro ha un legame speciale.

Siede in seno al Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo dal 1980 e proprio al Suor Orsola è diventato professore ordinario di sociologia del diritto nel 1986.

Nel 1995 è stato il primo Preside della neonata Facoltà di Scienze della Formazione che ha preso il posto dello storico Magistero. Nel 1997 è stato nominato Pro Rettore.

Sin dalla sua istituzione è direttore scientifico della Scuola Europea di Studi Avanzati istituita dal MIUR nel 2001 come Centro di Eccellenza proprio all’Università Suor Orsola Benincasa in convenzione con l’Università degli Studi di Napoli “L'Orientale” e dall'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.

All’Università Suor Orsola Benincasa Lucio d’Alessandro ha fondato il corso di laurea in scienze della comunicazione, il corso di laurea in scienze e tecniche di psicologia cognitiva e il corso di laurea magistrale in imprenditoria e creatività per cinema, teatro e televisione. Ha fondato la prima Scuola di Giornalismo del Mezzogiorno peninsulare e il primo Master in Italia specificamente dedicato alla Promozione, valorizzazione e riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

Altri incarichi

Lucio d’Alessandro è direttore della Rivista DESK, rivista trimestrale di cultura e ricerca della comunicazione in collaborazione con l’Unione Cattolica Stampa Italiana. Membro del Coordinamento Direttivo Scientifico dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici in Napoli. Membro del comitato di redazione della rivista “Studi di sociologia” dell’Università Cattolica di Milano. Membro ordinario dell’Assemblea dei soci dell’Istituto Sturzo in Roma. Membro del Consiglio Scientifico dell’Istituto Italiano di Scienze Umane. Membro del direttivo della Conferenza nazionale dei Presidi di Scienze della Comunicazione. Membro del Board of Advisor dell’ European Consortium for Communication Research. Membro del Consiglio di Amministrazione dell’Ente Nazionale Aviazione Civile e membro del Consiglio di Amministrazione dell’Università Federico II (dal quale proprio oggi, al momento della nomina come Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, ha annunciato la volontà di rassegnare le dimissioni per ragioni di opportunità istituzionale).

Bibliografia

Enorme la produzione scientifica nel settore della sociologia del diritto Lucio d’Alessandro è stato anche autore di numerosi libri di narrativa e nel 2010 ha fatto il suo esordio come romanziere con “Il Medico dei Vicoli”, edito da Sperling e Kupfer e già giunto alla sua terza ristampa.

Il Consiglio di Amministrazione dell’Università Suor Orsola Benincasa è composto:

a) dal Presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Ente Morale Istituto Suor Orsola Benincasa;

b) da tre rappresentanti designati dallo stesso Ente Morale Istituto Suor Orsola Benincasa anche tra persone estranee all'Istituto, esperte in materia didattica;

c) da un rappresentante designato dal Consiglio di Amministra zione della Fondazione A. M. Pagliara;

d) dal Rettore dell’Università

e) da un rappresentante dei professori ordinari e straordinari;

f) da un rappresentante dei professori associati;

g) da un rappresentante dei ricercatori universitari;

h) da un rappresentante del personale non docente;

i) da un rappresentante della Regione Campania;

l) da un rappresentante del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica;

m) dal Direttore Amministrativo.

Il Consiglio di Amministrazione elegge nel suo seno il Presidente fra i membri di cui alle lettere a), b), d), e). Il Consiglio di Amministrazione dura in carica tre anni accademici.

Attuale composizione del CDA del Suor Orsola

Rettore dell'Università presidente del Consiglio di amministrazione prof. Francesco De Sanctis

Direttore amministrativo segretario del Consiglio di amministrazione dott. Antonio Cunzio

Presidente del Consiglio di amministrazione dell'ente morale Istituto Suor Orsola Benincasa prof. Piero Craveri

Rappresentante designato dall'ente morale Istituto Suor Orsola Benincasa prof. Paolo De Luca

Rappresentante designato dall'ente morale Istituto Suor Orsola Benincasa prof. Lucio d'Alessandro

Rappresentante designato dall'ente morale Istituto Suor Orsola Benincasa prof. Giuseppe Cogliandro (Presidente Sezione Speciale Corte dei Conti)

Rappresentante designato dal MIUR prof. Vincenzo Omaggio

Rappresentante designato dalla regione Campania prof. Renato Sparacio

Rappresentante designato dal CdA della fondazione "Adelaide e Maria Antonietta Pagliara"
prof. Ferdinando Bologna

Rappresentante dei professori ordinari
prof. Paola Giordano

Rappresentante dei professori associati
prof. Natascia Villani

Rappresentante dei ricercatori universitari
dott. Pasquale Rossi

Rappresentante del personale amministrativo tecnico ausiliario
sig. Antonio Buraglia

Nomina del Rettore

L’art. 6 dello Statuto dell’Università Suor Orsola Benincasa prevede che “il Rettore dell'Università è nominato dal Consiglio di Amministrazione tra professori universitari ordinari o straordinari. Il Rettore dura in carica quattro anni accademici e può essere confermato”.

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di Redazione
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