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L'UGL scende in campo per l'ACMS


L'UGL scende in campo per l'ACMS
20/07/2009, 21:07

Da tempo ormai i vertici dell’ACMS, conducono una gestione pressapochistica dell’azienda, peraltro contrassegnata da provvedimenti illegittimi e parziali.
Nel tempo sono stati adottati provvedimenti, tra i quali la scelta di dipendenti che sono stati collocati in posizioni direttive senza alcun criterio obiettivo e senza il minimo rispetto delle norme del R.D. 148/31 né del Regolamento avanzamenti e promozioni. I provvedimenti diluiti nel tempo, se riuniti in una unica visione, hanno i connotati di una riorganizzazione del lavoro sia dell’esercizio che dell’officina che non può prescindere da un confronto con le OO.SS. come prescrive il CCNL del Settore.
Il comportamento dell’azienda , più volte segnalato dalla Scrivente si pone in contrasto con le più elementari norme della leale gestione aziendale ed altresì provoca inevitabilmente



conflittualità tra il personale avente i medesimi diritti e requisiti dei “prescelti” dalla
Direzione con la conseguenza di una recrudescenza del contenzioso a danno, anche economico, dell’ACMS.
La Scrivente deve purtroppo constatare che la deficienza gestionale della direzione è profonda e pericolosa per l’azienda trasporti ed è palese la connivenza dei liquidatori e dei revisori. Corre obbligo evidenziare che il personale di Movimento assegnato ai turni fissi, frutto dell’elaborazione della direzione tecnico, accolta dalle OO.SS in via sperimentale, si trova a non rispettare l’orario medio di lavoro settimanale che deve comunque essere pari a 39 ore nell’arco di tempi prestabiliti e pertanto và modificato. Il personale coinvolto nella turnazione fissa al 90% riposa sia il sabato che la domenica, con evidente riduzione dell’orario di lavoro con conseguente discriminazione dei lavoratori assegnati agli altri turni.
Ancora la direzione per probabile scelta basata sull’ignoranza delle vigenti leggi, non consente l’applicazione dei cronotachigrafi sugli autobus ACMS assegnati sulla linea Cassino – Caserta che supera i 50 km di percorso con grave danno agli autisti per i quali il Codice della Strada prevede il ritiro della patente oltre ad una grave sanzione a carico dell’ACMS.
Il personale prescelto per ricoprire posizioni di comando nel settore tecnico dell’ACMS, in particolare nella posizione di raccordo tra l’esercizio e l’officina provoca seri rischi per l’azienda e per l’incolumità dell’utenza e del personale viaggiante in quanto risulta che autobus ricoverati in officina per guasti e riparazioni, sono stati arbitrariamente riutilizzati nell’esercizio.
A titolo esemplificativo si cita la scelta di utilizzare copertoni di marca cinese pur in presenza di parere negativo della Motorizzazione, bypassato dal direttore tecnico con la scelta di evitare le revisioni presso la Motorizzazione di Caserta e di sottoporre gli automezzi provvisti di gomme cinesi presso una ditta privata di Formia (COMIR) abilitata alle revisioni ma attualmente sottoposta a procedimento penale dalla procura della Repubblica di Latina per truffa all’Erario in concorso con il COTRAL.
Altresì da anni si registra l’assenza nei giorni di sabato e di domenica, di personale graduato responsabile dell’esercizio e degli impianti, mentre per converso si registra una “concentrazione” di graduati (una ventina) negli altri giorni e negli stessi orari. Ancora nei giorni lavorativi, si registra l’utilizzo di personale con parametri inferiori in mansioni di parametri superiori pur in presenza di agenti aventi le qualifiche e i parametri corrispondenti alle mansioni contrattuali.
Ciò denota una manifesta mediocrità gestionale caratterizzata di recente anche da parzialità di tipo parasindacale e personalistica che dovrebbe essere sottoposta ad un maggior controllo da parte degli Organi esterni deputati al sostentamento dell’azienda ed al riordino societario nel Settore.
I comportamenti censurabili ed illegittimi della direzione rappresentano un grave pericolo per le maestranze e dunque una infrazione alle leggi vigenti sulla sicurezza dell’esercizio per cui si richiede un urgente intervento delle SS.LL. in indirizzo allo scopo di evitare danni ulteriori e maggiori.

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di Redazione
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