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Lunedì presso l'Università degli Studi di Salerno presentazione progetto "Ricostruire la Mobilità Futura"


Lunedì presso l'Università degli Studi di Salerno presentazione progetto 'Ricostruire la Mobilità Futura'
17/05/2013, 15:07

Lunedì 20 maggio 2013 presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Salerno e martedì 21 maggio 2013 nel Palazzo Capano del Comune di Pollica (SA), l’ANCE – Associazione Nazionale Costruttori Edili di Salerno, organizza un corso di europrogettazione di 2° livello rivolto a amministratori, imprenditori e giovani progettisti.

Nell’ambito del corso, lunedì 20 maggio alle ore 15, presso l’aula magna dell’Università degli Studi di Salerno sarà presentato il progetto “Ricostruire la mobilità futura”, basato sulla tecnologia “retrofit”, che consente di convertire i veicoli tradizionali in veicoli elettrici grazie alla sostituzione del motore, nel caso di un autovettura o scooter, o all’aggiunta di un kit nel caso si tratti di una bicicletta: in questo modo un veicolo datato viene convertito in uno elettrico di ultima generazione, prolungandone la vita utile.

Si tratta di uno studio di fattibilità finanziato da Polaris, azienda speciale per la formazione d’impresa della Camera di Commercio di Salerno. Il progetto è coordinato dall’associazione ambientalista Fare Verde in qualità di partner e realizzato da ANCE Salerno e CIDEC – Confederazione Italiana degli Esercenti Commercianti di Salerno.

Lo studio mira a valutare modalità innovative per la diffusione della mobilità elettrica basate sul recupero dei veicoli esistenti da trasformare in mezzi elettrici, con il coinvolgimento delle attività economiche presenti sul territorio nei processi di trasformazione dei veicoli, lo sviluppo di infrastrutture per la ricarica e la produzione di elettricità su piccola scala da fonti rinnovabili, servizi per la condivisione dei veicoli elettrici con l’obiettivo di ridurre il traffico veicolare e il parco auto circolante.

La trasformazione elettrica può essere tecnicamente applicata sia ad automobili esistenti che a scooter e biciclette. Per i suoi caratteri di innovazione, lo studio può produrre un progetto-pilota replicabile in tutti i contesti urbani italiani ed accedere a finanziamenti europei per la sua concreta implementazione.

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di Redazione
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