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L’Università incontra la scuola: Progetto di prevenzione per la salute dei giovani


L’Università incontra la scuola: Progetto di prevenzione per la salute dei giovani
11/02/2012, 10:02

“La prevenzione è l’arma segreta per combattere le malattie. Bisogna ricercare le cause più che mirare alla semplice terapia sugli effetti. E lo stile di vita, il mangiare bene, il dormire adeguatamente, l’esercizio fisico, rappresentano un elemento essenziale per ridurre l’impatto che le malattie di natura endocrino-metabolica hanno sulla nostra popolazione”. Lo ha dichiarato la professoressa Annamaria Colao, ricercatrice di fama internazionale e professore ordinario di endocrinologia dell’Università Federico II di Napoli che stamane, insieme alla dottoressa Carla Riganti, specialista in Igiene e medicina preventiva, esperto di organizzazione sanitaria, dirigente medico dell’azienda universitaria Federico II di Napoli, ha incontrato gli studenti dell’Istituto secondario superiore Salesiani.

L’incontro-dibattito, che si è svolto nel teatro-auditorium Salvo d’Acquisto della scuola vomerese, ha consentito ai ragazzi di conoscere la relazione tra lo sviluppo psicofisico proprio dell’età adolescenziale e l’attività sportiva, nonché le problematiche legate all’uso e all’abuso dei farmaci.

Un tema di grande attualità per la crescita sana soprattutto in età adolescenziale in un mondo in cui il doping purtroppo sta avendo grande risalto come testimoniano i tanti episodi che coinvolgono campioni più o meno noti dello sport. E’ necessario chiarire con fermezza la gravità dei danni che queste pratiche comportano per la salute.

“Incontrare i giovani è sempre un momento di grande importanza. Aprire la strada per guadagnarli alla cultura, alla importanza e alla finalità dello studio, della ricerca, rappresenta un momento di grande orgoglio per chiunque alla scienza dedica la vita. La medicina è cura e riabilitazione, ma sempre più dovrà essere prevenzione. Non c’è prevenzione senza conoscenza. Ecco perché l’università incontra la scuola. Questo incontro rientra in un progetto più ampio di una scuola di alta formazione in Campania, di un progetto scientifico e di ricerca che ci veda posizionati come Polo di attrazione che blocchi la mobilità in uscita delle nostre migliori risorse umane”, ha osservato Carla Riganti.

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di Redazione
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