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Maccari attacca la Stampa: Niente scoop con gli assassini di Raciti


Maccari attacca la Stampa: Niente scoop con gli assassini di Raciti
12/04/2010, 11:04

“Il perdono è una cosa molto più grande degli esseri umani. Il perdono si può chiedere, si può concedere, si può ricevere ma poco importa su questa terra perché ognuno sarà responsabile delle proprie azioni in un mondo diverso da questo. Ma quello che non si può concepire è l'arroganza di chi non solo non ammette i propri errori, ma tenta di minimizzare gli effetti di questi, anche quando questi abbiano procurato la morte di un innocente”. Con queste parole Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia - commenta l'intervista rilasciata alla trasmissione Quarto Grado da Daniele Micale, il ragazzo accusato dell'omicidio dell’Ispettore di Polizia Filippo Raciti il 2 febbraio del 2007 fuori dallo stadio Massimino. “Daniele Micale avrebbe dovuto avere la decenza del silenzio ed il rispetto del dolore. Ma evidentemente questi sono concetti sconosciuti a chi ha come unico scopo nella vita, non semmai l'accertamento della verità, ma il ritorno allo stadio a testa alta”. “E in queste nostre considerazioni - conclude il Segretario Generale del Sindacato Indipendente di Polizia - non trova assoluzione neanche la scelta, di sicuro impatto mediatico ma di dubbio valore morale, della televisione di continuare a dar voce a presunti assassini che invece di dimostrare la loro innocenza o il loro pentimento nelle aule di Tribunale, hanno la sfacciataggine di parlare di uomini che non torneranno più a casa dai loro figli a causa della scelleratezza efferata di delinquenti che utilizzano lo stadio per sfogare istinti assassini”.

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di Redazione
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