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Maccari: “ennesima operazione propagandistica del Governo”


Maccari: “ennesima operazione propagandistica del Governo”
12/04/2011, 09:04

“Siamo in presenza di un flusso migratorio massiccio, certo, ma si tratta di una situazione simile ad altre che ci è già capitato di affrontare. L’‘emergenza’ così come alcuni vogliono dipingerla è solo una spettacolarizzazione che costituisce la premessa per l’instancabile attività propagandistica di un Governo che vuole dimostrare di poter fare miracoli, con punte di risibile e contraddittorio vittimismo, dimenticandosi dell’unica trascurabile cosuccia che davvero richiederebbe un minimo di considerazione, e cioè lo spropositato lavoro che, tanto per cambiare, sono le forze dell’ordine a compiere”.
Sono queste le considerazioni di Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, a conclusione di una giornata dedicata, assieme ai componenti delle delegazioni regionali della Puglia, della Campania e della Basilicata del Sindacato, alle visite presso il Centro di Accoglienza ed Identificazione (C.A.I.) di Manduria (TA), Palazzo San Gervasio (PZ) e Santa Maria Capua Vetere (CE).
“Le Condizioni dei Centri sono buone, non esistono problemi per dare da mangiare o da bere agli immigrati, né per fornire loro gli altri servizi necessari. Al momento la situazione è sotto controllo, e va detto che sia sotto il profilo dell’entità dell’‘esodo’ di cui si parla, sia sotto il profilo della funzionalità delle strutture predisposte, non esiste emergenza. Ciò consente di sottolineare ancora una volta come il problema che ci troviamo ad affrontare in questo momento storico sia tutto politico, e non certamente di ordine pubblico”.
“E’ fin troppo ovvio il perché dell’uso dei toni da tragedia da parte di un Governo che affida la gestione di una questione talmente delicata anche alle dichiarazioni in libertà di qualche statista e stratega da strapazzo – aggiunge Maccari –, qualcosa che giustamente gli organi di informazione non mancano di amplificare. Ma c’è quel solito dato che puntualmente sfugge ai più: la vera emergenza è costituita dal monte ore di lavoro straordinario svolto dai colleghi, oltre tutto nelle condizioni disastrose cui non sono nuovi neppure nei periodi di normale attività”.
“E così – conclude Maccari – tra Consigli straordinari, decreti ad hoc, riunioni operative, viaggi diplomatici, acquisti di ville e stanziamenti vari, non si è trovato tempo e modo di emettere un provvedimento che affrontasse l’esigenza di compensare come dovuto gli sforzi titanici compiuti dai Poliziotti, per i quali il Dipartimento non si è neppure preoccupato di garantire le minime condizioni di sicurezza almeno sotto il profilo sanitario, considerato che nei Centri che abbiamo visitato non sono stati forniti neppure i guanti in lattice agli operatori, che hanno dovuto arrangiarsi da soli… tanto per cambiare”.

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di Redazione
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