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MADRE, Comunicato della Fondazione Donnaregina


MADRE, Comunicato della Fondazione Donnaregina
07/03/2011, 15:03

Il Cda della Fondazione Donnaregina si è riunito oggi per esaminare tra le altre una questione particolarmente urgente riguardante le opere in comodato d’uso al museo Madre. A seguito delle numerose notizie di stampa apparse in Italia e all'estero riguardanti i tagli dei finanziamenti al museo, la riduzione dei servizi, le polemiche sulle modifiche dello Statuto proposte dalla Regione, moltissimi prestatori (collezionisti e artisti, italiani e non) hanno inoltrato richieste formali di restituzione delle opere attualmente esposte al secondo piano del Madre. Benché sia amaramente prevedibile il danno che subiranno il museo, i suoi fruitori e la città intera, non è neanche da prendere in considerazione l'ipotesi di non adempiere agli obblighi contratti dai dirigenti della Fondazione con la stipula dei comodati d'uso: il direttore generale ha perciò presentato al Consiglio un piano per lo smontaggio, imballaggio e trasporto alle rispettive sedi di numero 86 opere d'arte (su 104 in mostra al secondo piano) con una previsione di spesa di circa 100mila Euro.

Dopo lunga e articolata discussione il Cda, dimissionario dal 16 febbraio scorso, ha fatto proprio l’appello del vicepresidente Achille Bonito Oliva “a provare a non disperdere la collezione storica, la cui esemplare costruzione è stata fino ad oggi fra i punti di forza dell’offerta museale”, rimandando però al futuro Consiglio ogni decisione in merito. Il Consigliere Santangelo ha infatti rilevato che “in regime di prorogatio gli organi amministrativi non sono abilitati ad adottare decisioni di straordinaria amministrazione”. Preso atto della decisione negativa del Cda, il direttore generale ha chiesto che fossero ribadite nel verbale la necessità e l’urgenza che la Regione nomini il nuovo Consiglio, affinché il suo primo atto sia l’autorizzazione all’esecuzione del progetto presentato in questa sede. “E’ infatti evidente - ha aggiunto il direttore generale – che in questa delicatissima vicenda, al di là delle dispute sui finanziamenti e sulle prospettive politiche dell’ente, si pongono ormai problemi gravissimi per il prestigio e la credibilità delle persone e delle istituzioni coinvolte, com'è altrettanto chiaro che sorgeranno ben presto seri problemi legali, se dovesse perdurare la situazione di stallo di un patrimonio (assicurato per oltre 65milioni di Euro), trattenuto a Napoli in contrasto con gli accordi sottoscritti e contro la volontà dei legittimi proprietari”.

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di Redazione
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