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Magistratura e Giornalismo: chi controlla il controllore? -video


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Magistratura e Giornalismo: chi controlla il controllore? -video
09/11/2018, 14:23

Cronisti aggrediti nell’esercizio del loro lavoro, un crescendo di querele temerarie e provvedimenti che restringono la libertà professionale e, in definitiva, la libertà di stampa. Poi ci sono gli irrimediabili danni causati dai cosiddetti processi mediatici non solo per i protagonisti del procedimento penale ma anche per la società civile.
Se pensiamo a trasmissioni televisive che pongono in essere vere e proprie ricostruzioni dei delitti di cronaca, attraverso tecniche imprecise e a volte fuorvianti, che si sostituiscono al lavoro degli inquirenti. Giornalisti da una parte, dunque, e magistrati dall’altra, entrambe le categorie alla ricerca della verità. Del rapporto tra magistratura e giornalismo se n’è parlato a Napoli, all'Hotel Mediterraneo, in un seminario organizzato dall’Associazione Lettera 22.
C’è poi da chiarire la questione dell’utilizzo delle nuove tecnologie e l’annoso problema delle intercettazioni telefoniche, con relativi usi e abusi. Giornalisti e magistrati hanno compiti ben precisi: parlare di un fatto e accertare la verità. Certamente entrambi non devono essere né ostili né compiacenti nei confronti delle persone o delle vicende che trattano.

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di Fabiana Zollo
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