Istruzione e lavoro / Scuola

Commenta Stampa

Nello spettacolo teatrale, il dramma dell'Olocausto

"Meglio non sapere" presentato alla scuola media Augusto


.

'Meglio non sapere' presentato alla scuola media Augusto
26/05/2010, 15:05

NAPOLI - Andra e Tatiana sono due sorelle ebree. Hanno quattro e sei anni e una vita che scorre tranquilla. Almeno fino al 1943, quando scoppia la Seconda Guerra Mondiale. Poi, l’inferno della deportazione, con il loro cuginetto Sergio, e la separazione dalle rispettive madri. E’ questo l’argomento di “meglio non sapere”, la rappresentazione teatrale tratta dal libro omonimo di Titti Marrone che gli studenti della Scuola Media Augusto hanno portato in scena nei giorni scorsi. Un’iniziativa che ha visto coinvolti alunni ed insegnanti, che insieme hanno ripercorso le tappe fondamentali di quel delicato momento storico.
Ai ragazzi sono stati spiegati gli orrori della guerra e le conseguenze a livello mondiale. Sono stati poi letti brani tratti dai racconti del premio Nobel per la Pace Elie Wiesel, sopravvissuto alla deportazione nei campi di concentramento di Aushwitz e Buchenwald: “Noi ebrei morimmo perché il mondo fu indifferente” – si legge nella locandina della rappresentazione – “abbiamo appreso che l’indifferenza per il male è essa stessa male; il contrario dell’amore non è l’odio ma l’indifferenza, il contrario della vita non è la morte ma l’indifferenza”.

Commenta Stampa
di Ornella d'Anna
Riproduzione riservata ©

Correlati